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Magia ed Esoterismo in Oriente

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Hermete
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meditazione

Messaggioda Hermete » 12/02/2007, 12:09

LA MEDITAZIONE


Una pratica basilare per chi si accosta alla Stregoneria ? la Meditazione.

Essa viene utilizzata per raggiungere molteplici risultati, ad esempio una maggiore concentrazione, per mettersi in contatto con le proprie energie oppure portare a galla il proprio inconscio e quindi conoscere meglio se stessi. Dipende da come si procede!!

Prima di iniziare con degli esercizi di pratica, volevo tracciare una panoramica teorica su questa tecnica che erroneamente ? ritenuta di priorit? orientale, ma che in realt? ha molto a che fare col mondo occidentale solo che noi siamo più ?chiusi?, la nostra ricezione verso l?esterno deve combattere con delle sorte di barriere invisibili cui pian piano possiamo distruggere, con tanta volontà e con tanto lavoro. Inoltre come ben sappiamo noi occidentali siamo molto più attaccati al lato materiale delle cose a differenza degli orientali che ricercano più il lato spirituale dell?essere umano.

La meditazione si propone come ricerca di una verit? che non pu? essere definita, racchiusa o circoscritta ma che appartiene a tutti gli esseri umani.
? errato il considerarla come prospettiva avente a che fare solamente con la religiosit?, infatti favorisce il relax, il benessere psico-fisico e la serenit?.

La Meditazione ? uno stato puro, naturale, ma che richiede un profondo lavoro su di se, in modo di entrare in un cammino di crescita interiore, non deve essere raggiunta ma solamente riconosciuta.
Con essa si ritorna alla condizione normale del corpo e della mente, uno stato di unit?.

Alcuni definiscono la Meditazione come la morte della mene.

La Meditazione non ? altro che osservazione, ovvero osservare la propria mente.

La meditazione ? uno stato della coscienza che pu? essere ottenuto mediante due metodi:

1) La Meditazione Riflessiva ovvero l'indirizzamento volontario della nostra attenzione verso un determinato oggetto
2) La Meditazione Ricettiva, mediante la completa assenza di pensieri.


MEDITAZIONE RIFLESSIVA

In essa l'oggetto della meditazione pu? essere qualsiasi cosa, generalmente vengono utilizzate visualizzazioni di oggetti fisici oppure semplicemente oggetti che riguardano il mondo interiore come emozioni, figure o testi sacri. Questo tipo di meditazione ? più vicina alla cultura occidentale.

MEDITAZIONE RICETTIVA

Pi? vicina alla pratica orientale permette di arrivare ad uno stato di coscienza in cui non vi sono pensieri.


Come abbiamo detto quando ci si limita ad osservare la mente si svuota di pensieri, lentamente. Si arriver? a trovarsi di fronte il proprio campo interiore, divenendo sempre più consapevole di se stesso. In questo momento l?energia si volge all?interno, rendendoci sempre più consapevoli di ci? che siamo.


Hermete


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Felce
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Messaggioda Felce » 12/02/2007, 12:09

Se non sbaglio la riflessione che si fù ad alcune preghiere come il Padre Nostro e l'Ave Maria sono una sorta di meditazione...
Nella chiesa dei primi secoli c'era l'asceta,l'eremita che meditava...eremita=eremo=deserto..imitava Ges? relegato nel deserto,questo tipo di monachesimo ? tipico del panorama orientale/bizantino.
Quello occidentale era di aggregazione,ed ? aquesto tipo che siamo abituati...credo per questo la meditazione ci sembra ancora più lontana.
Personalmente ho provato più volte a meditare con risultati quasi penosi...mi sentivo invasa dalle pulci,pulsazioni all'occhio...e ad un certo punto dimentico di respirare.Dicono che sia normale ? l'inconscio che mette delle barriere per non farti andare più a fondo^^

Hermete
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Messaggioda Hermete » 12/02/2007, 12:10

Continuo II Parte


Un problema che spesso si riscontra nella Meditazione, ? la falsa illusione di essere in uno stato meditativo.

Ad esempio quando ci concentriamo su un qualcosa di specifico che pu? essere anche una semplice parola Tutte e la ripetiamo nella nostra mente il più velocemente possibile.

Questa tecnica si basa sul fatto che, più ripetiamo velocemente questa parola più impediremo che si insinuino degli spazi vuoti nella nostra mente? spazi in cui si inseriscono quei pensieri che ci distolgono dal nostro lavoro.
Inoltre questa ripetizione produce una noia, la quale ? alla base dell'ipnosi (autoipnosi in questo specifico caso), infatti essa si basa su una esasperazione dell?attenzione, ovvero stancarla.

L'ipnosi ? un sonno intenzionale molto salutare, infatti procura un ottimo stato di rilassamento il quale continua anche una volta terminato.

Tuttavia questa NON ? Meditazione in quanto non porta al di l? della mente.

La Meditazione avviene quando si ? una cosa a se dalla mente, quando si ? separati da essa e diventiamo degli osservatori. Come se stiamo guardando un qualsiasi oggetto? noi siamo solo degli osservatori ma non siamo quell?oggetto, non potremo mai esserlo.

Osservando si esce dalla mente divenendone parte a se stante. Piano piano si arriva ad allontanarsi cos? tanto dalla mente che si fatica a percepirne l'esistenza.

Solo cos? si diventa consapevoli di se stessi in quanto l?energia che era assorbita dalla mente, non trovandola più, si ribalta su se stessa rendendoti consapevole e allo stesso momento sereno.


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Hermete
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Messaggioda Hermete » 12/02/2007, 12:10

Felce mi sa che mentre scrivevo tu postavi quindi non ho letto il tuo intervento!

Comunque come spiego sopra ci sono vari metodi di Meditazione per? bisogna stare considerare innanzitutto i risultati che si vogliono ottenere.

Nel post che sto sviluppando tratto la Meditazione come metodo per riscoprire il proprio S? giovane ovvero l'inconscio.

La Meditazione che descrivi tu ? più simile alla descrizione e seguente spiegazione che d? nella seconda parte del topic ovvero la volontà di concentrarsi su una determinata cosa per allontanare pensieri esterni i quali turbano la quiete interiore.

In seguito poster? la tecnica e vari esercizi, pian paino una cosa alla volta, comunque dai un'occhiata al post sulle Tecniche di Respirazione
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follettinakiara
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Messaggioda follettinakiara » 12/02/2007, 12:11

Molto interessante, grazie Hermete!

Angelus Deourm

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Messaggioda Hermete » 12/02/2007, 12:12

Continuo III Parte


Nel momento in cui decidiamo di meditare, seguendo alcuni piccoli consigli, possiamo agevolare il nostro rilassamento.

Innanzitutto possiamo fare un bel bagno caldo o in alternativa una doccia, in quanto attenuano un p? di stress.

? auspicabile non essere a stomaco pieno in quanto in questo caso tutte le energie sono impiegate nella digestione, le stesse energie che la mente utilizza per concentrarsi.
Essere a stomaco vuoto invece pu? disturbare altrettanto in quanto possiamo deconcentrarci sentendo ?i morsi della fame?.^^
La cosa migliore sarebbe mangiare un due ore prima.

Ora possiamo sederci nella posizione più rilassata possibile e vedere se ci sono tensioni nel nostro corpo, studiarlo in ogni sua parte.

Se ci sono non dobbiamo fare altro che cambiare posizione fino a raggiungere quella che ci permette di rilassarci nella miglior maniera possibile.

La miglior posizione conosciuta per meditare ? quella del loto, ? la più rilassata.
Per noi occidentali per? diviene estremamente scomoda in quanto siamo abituati a stare seduti per terra. Non ? quindi indispensabile, possiamo anche cercare di impararla ma consideriamo che ci vogliono circa sei mesi.

Se invece prendiamo come esempio la posizione da sdraiati, essa ? senza dubbio quella che permette un rilassamento completo e rapido, appunto per questo ? facile addormentarsi? e inoltre si scivola più facilmente nel subconscio.

Ma perchè gli orientali hanno adottato la posizione del loto?

Con essa le gambe e le mani sono incrociate (l?energia si muove in circolo, quindi non viene dispersa), la spina dorsale ? diritta. Da questa posizione diveniamo osservatori di noi stessi. In più con questa posizione si premono certi punti nervosi che stimolano il rilassamento.
La forza di gravit? ha sul corpo un effetto minimo poichè la spina dorsale ? diritta. E poi il sangue non raggiungendo in pieno la mente permette uno stato rilassativo maggiore, in quanto la mente non pu? funzionare, inoltre dalla posizione del loto ? più difficile addormentarsi.

Ma come gi? detto, se ci risulta impossibile assumere questa posizione prendiamo una sedia, meglio se senza braccioli, sediamoci e iniziamo?

Molti si chiedono se si pu? meditare quando si ha mal di testa o comunque un dolore, ma non ? facile rispondere, sicuramente dipender? dal grado di concentrazione del soggetto, ma per chi non ha molta esperienza con la meditazione il dolore attirer? continuamente la propria attenzione su di esso.

? altres? importante tenere gli occhi chiusi in quanto ? facile deconcentrarsi mediante gli stimoli esterni, si consiglia quindi buio completo o una benda sugli occhi. E' anche utile utilizzare dei tappi per le orecchie.

Le ore migliori per meditare sono al mattino appena svegli e alla sera prima di coricarsi, diciamo all?alba e al tramonto. In questi momenti la Natura fa come una sorta di pausa, si arresta per un momento e vi ? come un cambiamento di energia. In questi momenti ? più facile raggiungere una quiete nella propria mente ergo sarà più facile meditare.

Se questi momenti non concordano con la nostra quotidianit? non importa, potremo scegliere un orario quello a noi più congeniale per meditare, in modo che il corpo (e la mente!) lo recepiscano come abitudine.
Altro consiglio ? di cercare di meditare sempre nel medesimo luogo in modo da renderlo più pregno delle energie.

Per quanto riguarda il punto cardinale più adatto, possiamo utilizzare l?Est (in quanto si ritiene che l?illuminazione venga dal punto in cui nasce il Sole) o il Nord (dalla quale deriverebbe la liberazione spirituale).


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Ghaladh
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Messaggioda Ghaladh » 12/02/2007, 12:13

Ci sono alcuni fondamentali accorgimenti da tenere presente durante la meditazione.

Prima di imparare a meditare bisogna sapere come si respira, e qui vi rimando al post scritto da Sideiso che Hermete stesso ha gi? consigliato: TECNICHE DI RESPIRAZIONE.
La respirazione ? la componente fondamentale della meditazione in stile orientale, altrimenti detta "meditazione trascendentale".

Disporsi in un ambiente ordinato e con un buon ricambio d'aria. Un magazzino polveroso non ? l'ideale, cos? come non lo ? la mia stanza da letto, la succursale della dimensione del Caos :D.
Un parco va bene, purch? ci si disponga il più lontano possibile da altre persone che potrebbero disturbare. Personalmente ritengo che meditare in mezzo alla natura sia l'ideale.

L'incenso e la musica aiutano la concentrazione, rilassando la mente, ma che l'incenso non sia eccessivamente odoroso o in qualche modo ricollegabile a determinati ricordi e che la musica sia tenuta a volume appena percettibile: la memoria viene rievocata moltissimo dagli odori e dai suoni e questo disturberebbe la concentrazione. Per lo stesso scopo, meditare in un ambiente eccessivamente profumato o rumoroso non ? cosa saggia.

Il vestiario dovrebbe essere il più comodo possibile: anelli, cinture strette, bracciali, collane, orecchini grandi, capelli, borse, scarpe... ogni cosa che non sia necessaria a difendere il pudore dovrebbe essere tolta. L'ideale sarebbe meditare con una comoda vestaglia o un morbido pigiama, o perlomeno con una tuta da ginnastica non troppo stretta.

Se non siete in un ambiente riscaldato, copritevi bene, ma non troppo, sempre usando abiti comodi: durante la meditazione la pressione sanguigna e la temperatura si abbassano. La respirazione e il rilassamento causeranno vasodilatazione e la percezione della temperatura sarà minore man mano che sprofonderemo nello stato meditativo...

Evitate di meditare se avete molto sonno o se siete eccessivamente nervosi... nel primo caso rischiereste di trasformare la meditazione in un sonnellino, nel secondo non riuscireste ad ottenere il rilassamento necessario; rilassatevi prima grazie alla respirazione o ad una buona bevanda calda. Non fumate nell'ora precedente la meditazione perchè il fumo di tabacco ? cardio-stimolante. C'? chi sostiene che arricchire il tabacco con sostanze... ehm... naturali trattate sia propedeutico alla meditazione, ma si sbaglia: meditare sotto l'effetto di stupefacenti altera le percezioni e le funzioni vitali, corrompendo cos? l'esperienza della meditazione, arrivando persino, nel peggiore dei casi, a causare episodi psicotici.
Se proprio vogliamo concederci un vizietto, un cicchetto di wishky aiuta molto per via dei suoi effetti vasodilatatori. :shifty: Ho detto solo un cicchetto... quantit? minime, mi raccomando!

Questi sono gli accorgimenti che mi vengono in mente per ora.

Lexia_Blade
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Messaggioda Lexia_Blade » 12/02/2007, 12:14

Mi inserisco per un piccolo consiglio.
Meditare alle volte non ? facile perchè la nostra mente ? molto dispersiva e poi se nella vostra mente ci sono 4 o 5 IO allora capita che mentre uno medita l'altro pensa a cosa far? oggi pomerggio, un'altro canticchia ecc... cercare di metterli tutti in un adeguato stato di rilassatezza non ? facile. E' un sintomo tipico delle menti iper attive. Quindi cercate di concentrarvi sul vostro respiro, magari contando i flussi espiratori o inspiratori, arrivando fino a 5 e poi ricominciando dal principio, o fino a dieci se lo preferite.

Hermete
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Messaggioda Hermete » 12/02/2007, 12:15

Continuo IV Parte


Tra gli effetti della meditazione abbiamo:

- Accrescimento dell?energia;
- Agisce su emozioni come l'ansia, il nervosismo e la depressione, riducendoli;
- Favorisce la realizzazione del S?, aumentando la fiducia in noi stessi, sviluppando l?unit? interiore e la capacit? di esprimere i propri sentimenti, eliminando le ristrettezze imposte dalla societ?, facendo si che finalmente siamo noi stessi;
- Favorisce la concentrazione e il ?riordino? delle idee apportando questi benefici anche nella vita quotidiana, donandoci una mente creativa e ricettiva;
- Aiuta a diminuire la pressione arteriosa;
- Riduce problemi come: insonnia, tensione e molti dolori fisici (accresce la nostra resistenza alle malattie), nonch? diminuisce l?irrequiet?;
- Da' sollievo a certe turbe psicosomatiche, quali: l'asma, le dermiti psichiche ed i problemi gastro-intestinali.

I benefici sono differenti da persona a persona, i tempi sono differenti, alcuni si realizzano in fretta altri si realizzeranno in mesi, l?importante ? non scoraggiarsi.
La tradizione del Buddhismo Tibetano propone due gruppi di meditazioni che vengono chiamate ?Meditazione Analitica? e ? Meditazione Concentrativa?.
La Meditazione Analitica ? un tipo di meditazione nella quale viene usata la sfera concettuale ed il pensiero, per riflettere profondamente su alcuni argomenti di studio le quali sono alla base intellettuale sulla quale poi realizzare quel tipo di Visione spontanea e non. Solo questo tipo di Visione ?, secondo il Buddismo Tibetano, l?unico vero e definitivo rimedio a tutte le nostre afflizioni mentali, primo fra tutti l?egoismo. Questa necessita di una mente altamente concentrata che possa veramente ?penetrare? nella vera natura delle cose.
La Meditazione Concentrativa ? strumentale alla Analitica invece un tipo di meditazione nella quale tutta l?attenzione viene indirizzata fermamente su un oggetto univoco che pu? essere il proprio respiro, un oggetto o un mantra. Tecnicamente parlando lo scopo ultimo di tutta la meditazione tibetana ? dunque l?unione indissolubile di ?concentrazione? e ?visione profonda? in un unico istante di coscienza. Essa si rivela come metodo efficace che permette di ritrovare quella calma mentale e quella serenit? che migliorano la qualit? della vita.

Riprendendo il discorso delle Posizioni precedentemente fatto...

Posizione del Semiloto

La possiamo usare in alternativa alla posizione del loto che come gi? detto ? assai scomoda per noi occidentali.

1) Procurarsi un cuscino e posizionarlo sopra ad una coperta;

2) Se nel Loto completo ponevamo il piede destro sopra alla coscia sinistra e viceversa porre il piede sinistro sopra alla coscia destra, nella posizione del Semiloto si pu? lasciare il piede sinistro semplicemente appoggiato sul materassino e far toccare le ginocchia a terra;

3) Mantenere la schiena diritta ma non rigida in modo che sia perpendicolare al pavimento;

4) Appoggiare il dorso della mano sinistra sui piedi, circa 4 cm sotto l'ombelico, quindi porre il dorso della mano destra sul palmo della mano sinistra con i due pollici che si toccano lievemente, oppure si pu? appoggiare le mani sulle ginocchia;

5) Le spalle e il bacino devono essere rilassati;

6) Ritrarre un poco il mento verso la gola;

7) Per impedire una eccessiva salivazione si pu? tenere la bocca socchiusa con la punta della lingua che tocca il palato.

Posizione seduta su di una sedia

Sedersi su una sedia cercando di non appoggiarsi allo schienale e mantenendo la schiena diritta. Le gambe devono restare parallele, ne troppo vicine ne troppo lontane. Le mani possono anche essere appoggiate sulle gambe.

Altri consigli

1)Se la mente ? particolarmente agitata e la concentrazione viene spesso a mancare, riportarla semplicemente sull?esercizio, senza innervosirsi e tenere presente che ? normale distrarsi;
2) Se la mente ? presa da un senso di apatia, visualizzare per alcuni secondi una luce intensa nella zona del terzo occhio.


Hermete


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