empatia, io sento ciò che tu senti

Discussioni generalo ed off topic

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Hermete
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Messaggioda Hermete » 13/02/2007, 16:43

Lexia ti vorrei ricordare un passo del regolamento:

"S?, siamo persone con una particolare sensibilit?, conosciamo cose che chi non si dedica a certi "studi" non conosce, siamo più attenti ai segnali che ci provengono sia dal nostro corpo che dalla Natura, ma non giochiamo a Harry Potter quindi non vogliamo sapere nulla di nessuna delle vostre facolt? sovrumane, siano esse sogni premonitori, visioni, telecinesi, telepatia, o quel che volete".

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Messaggioda Hermete » 13/02/2007, 16:44

Stavo ripensando a questa discussione, e mi stavo chiedendo se anche l'essere lunatico pu? far parte dell'empatia.

Mi spiego meglio... credo sia capitato a chiunque di cambiare umore da un momento all'altro senza capire il perchè... penso che anche questo possa essere preso come un esempio "grezzo" di empatia.

Entriamo nello stato d'animo di una persona che magari ci ? passata vicino oppure perchè passando precedentemente da quel luogo, lo stesso ha "registrato" le sue emozioni ergo vengono ospitate dal nostro inconscio!

Che ne dite?


Hermete

follettinakiara
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Messaggioda follettinakiara » 13/02/2007, 16:45

Entriamo nello stato d'animo di una persona che magari ci ? passata vicino oppure perchè passando precedentemente da quel luogo, lo stesso ha "registrato" le sue emozioni ergo vengono ospitate dal nostro inconscio!

Non credo possa accadere una situazione cos? forte da far cambiare completamente l'umore come nel caso del lunatico, diciamo che quest'ultimo denota un cattivo adattamento ed una debolezza intima che lo fanno mutare appena gli eventi cambiano. Secondo me l'empatia ? un qualcosa di comandabile, controllato ed utile nei casi di divinazione altrimenti diviene autidistruttivo.

Angelus Deorum

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Messaggioda LightShadow » 13/02/2007, 16:48

Entriamo nello stato d'animo di una persona che magari ci ? passata vicino oppure perchè passando precedentemente da quel luogo, lo stesso ha "registrato" le sue emozioni ergo vengono ospitate dal nostro inconscio!

Secondo me pu? succedere.
Capita anche che una persona che si siede su una sedia subito dopo che se ne ? seduta una magari in uno stato emotivo positivo o negativo molto forte, possa incosnciamente ricevere quello stato d'animo.

follettinakiara
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Messaggioda follettinakiara » 13/02/2007, 16:51

Ma in questo caso si parla di influenza psicologica, ad esempio quando vediamo qualcuno grattarsi e ne sentiamo anche noi il bisogno, l'empatia crea proprio un alterazione delle emozioni percepisci il dolore amplificato.

Poi naturalmente ci sono espressioni come la piet? o la compassione che sono letteralmente umane come emozioni sensibili.

Angelus Deorum

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Chamo
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Messaggioda Chamo » 13/02/2007, 16:52

Leggendo il post di Angelus mi viene da pensare che
ci sono espressioni come la piet? o la compassione che sono letteralmente umane

proprio quando si verificano situazioni che vedono coinvolte la piet? o la compassione, spesso le si confondano con l'empatia, che in questo caso non ha niente a che fare. Trattandosi di una qualit? dell'essere umano, più che di una "facolt?", anche l'empatia debba essere capita e stimolata al fine di ottenere legami empatici più intensi, senza per? dimenticare che in ogni caso le sensazioni o gli stati d'animo dell'altro, sono e rimangono dell'altro. Beltane dice
Chamo, parli di sacrificio e allenamento, ma in che modo si pu? riuscire a mantere una certa estraneit? a sensazioni che si impadroniscono di noi?

beh, direi che un po' di conoscenza della propria capacit? di essere empatico, fa si che queste sensazioni delle quali noi ci impadroniamo, e non viceversa, siano quantomeno gestibili, altrimenti saremmo costretti a dover farci carico delle pene altrui, che al contrario delle gioie hanno un'impatto sulla psiche assai più forte. In questo sta il cercare una sorta di allenamento, che salvaguarder? anche la nostra condizione psichica. Empatia non significa "perdersi o essere travolti dalle sensazioni altrui, significa condividerle sino al punto in cui non vengano ad intaccare l'equilibrio psichico. Il controllo ? un meccanismo che dovrebbe scattare automaticamente, e proprio in ragione dell'intensit? del contatto empatico che si sviluppa. Un'empatia sregolata e fine a se stessa non sarebbe che autodistruttiva e non ci consentirebbe di usare quella meravigliosa oportunit? di dare aiuto.
Anche nella divinazione ? importante il crearsi di un legame empatico: anche qui vale la stessa considerazione: la mancanza o l'eccesso sarebbero entrambi distruttivi.




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Hermete
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Messaggioda Hermete » 13/02/2007, 16:53

Nel mio esempio mi riferivo ad un caso in cui siamo inconsci di questa capacit?.... Avevo pensato anche io all'eventualit? presentata da Angelus, per? penso che si possano distinguere dei casi in cui non notiamo nemmeno inconsciamente lo stato d'animo di quella persona.... Non tutti coloro che sono tristi hanno il "muso imbronciato"!!

Appunto parlavo come di empatia allo stato "grezzo", come qualcosa di totalmente sconosciuto.


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Messaggioda Felce » 13/02/2007, 16:54

Elfo non mi meraviglio che tu lo sia...? una propriet? insita nella tua razza... image
Personalmente non s? se lo sono,per? mi ? capitato di andare in certi posti come La Pentima della Vecchiaccia nei boschi dei castelli romani..e ricordo che mi ha assalita una profonda tristezza,mi ? passata solo dopo essermi allontanata da l

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Messaggioda psichechan » 13/02/2007, 16:54

l'empatia in genere ? una delle prime facolt? che sviluppiamo anzi recuperiamo avviandoci su un sentiero di crescita interiore.Infatti connettendoci con il nostro spirito e mettendo da parte il nostro ego ? come se rompessimo i limiti della nostra personalit? e percepiamo più chiaramente ci? che ci sta intorno,e anche le emozioni ,sprazzi di pensieri degli altri.scusate mi sono spiegata con i piedi.spero che qualcuno per? mi abbia capito

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Messaggioda costream » 13/02/2007, 16:55

Infatti le persone sentimentalmente sensibili hanno tra le loro facolt? l'empatia.
Personalmente a me succede per? con una persona che conosco no un estraneo.
E per chi ha un gatto si pu? rendere conto che anche loro hanno questa qualit


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