Speculazione o Lavoro?

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Ghaladh
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Messaggioda Ghaladh » 13/02/2007, 19:53

Io credo che se si mette al servizio degli altri la propria conoscenza a tempo pieno (il che significa non fare nessun altro lavoro) sia necessario chiedere un contributo. Una strega non ? un'asceta e l'AEM vuole denaro sonante per pagare il servizio che offre... a questo punto mi pare che molti di voi non solo pensano che farsi pagare sia ingiusto, ma addirittura che non dovrebbe mai essere un lavoro a tempo pieno.
Studio astrologia da 12 anni e cartomanzia da 18... perchè non dovrei chiedere del denaro per vivere meglio, quando il mio studio mi ha portato tanti miglioramenti nella mia vita? Non sono forse degni di un minimo di riconoscimento economico i miei servigi? E' lecito invocare gli Dei per la fortuna, ma non usare le proprie conoscenze per ricavarne un tributo diretto? Si pu? parlare di speculazione solo se chi si fa pagare, mira solo all'arricchimento personale, ma se ci si fa pagare una cifra ragionevole commisurata al tempo impiegato e alle tasche di chi abbiamo di fronte non ci si dovrebbe sentire in colpa.
Alcuni adottano la formula dell'offerta libera, ma avendola provata, vi posso dire che chi ha meno da sempre di più e viceversa... io non trovo affatto giusto questo!
Due ore di consulto, due ore in cui mi occupo sinceramente di una persona e dei suoi problemi. Potrei andare al cinema o studiare per me stesso ma invece li dedico a quella persona: io non gli sto vendendo l'Arte, bens? il mio tempo.
Pensate che gli effetti positivi di un consulto di cartomanzia fatto fare da una persona coscienziosa ed esperta non valga qualche soldo?
C'? un altro aspetto da non sottovalutare: la dipendenza da cartomante! Certe persone arrivano al punto di non muovere un passo prima di sentire cosa dice il cartomante di fiducia... credetemi, ne ho avuti molti di assistiti cos?, che mi telefonavano alle 4.00 del mattino perchè torturati dal dubbio. Vi assicuro che quando cominciai a farmi pagare, molti smisero di venire, ma restarono quelli che avevano problemi davvero seri... e nessuno mi chiamava 14 volte al giorno.
Il consulto settimanale diventava per molti un momento di crescita spirituale e di ampliamento di vedute sulle tematiche della loro vita.
Guadagnavo in media 450.000 Lire al mese in questo modo, che mi fornivano il minimo indispensabile per aiutare la mia famiglia e comprare qualcosina per me.
Certo, non ci si vive facilmente a meno che non si diventi una sorta di guru ampiamente riconosiuti, oppure non si inizi la pratica della vera e propria speculazione.

Hermete
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Messaggioda Hermete » 13/02/2007, 19:55

Si ? vero, ma non credo che sia un sacerdote che si metta con una bancarella per vendere il quadretto luminoso di Padre Pio per 50 euro..
La speculazione purtroppo esiste in qualsiasi religione.


No vero, per? spesso lo fanno quelle persone che più stanno vicino ai preti... le cosidette Donne Pie, io parlo principalmente del luogo in cui vivo!

Ghal, non hai torto per carit?... in fondo la penso come te, quando si mette a disposizione il proprio tempo per un'altra persona si pu? andare a perdere del denaro, che ? innegabile sia importante per il nostro sostentamento!

Nel mio discorso mi riferisco alla vera e propria speculazione attua ad un arricchimento! E' quello che non sopporto, e credo che anche che molte persone che magari hanno iniziato a farsi pagare anche se poco, vedendo quanto le persone siano interessate a queste pratiche, inizino a farsi pagare sempre di più!


Hermete

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Messaggioda Espulso005 » 13/02/2007, 19:57

Non userei mai la Magia a scopo di lucro. vado a lavorare e se ho volgia di aiutare qualcuno lo faccio gratis.

follettinakiara
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Messaggioda follettinakiara » 13/02/2007, 19:59

Penso che l'unico pagamento accettabile sia solo quello per le "spese" di transizione nel caso di richieste complicate... se parliamo di divinazione mi sembra alquanto inutile, le persone che abitualmente mi "stressano" si limitano a regali occasionali anche perchè ODIO il denaro in queste faccendo mi sporca.

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Chamo
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Messaggioda Chamo » 13/02/2007, 20:01

Pagamenti veri e propri? Solo il recupero delle spese sostenute lo ritengo lecito e giusto che sia rifuso: si sa che a volte necessitiamo di materiale operativo piuttosto costoso, anzi molto costoso. Non condanno ne giudico chi come Ghaladh espone il suo pensiero cos? apertamente e sinceramente:capisco anche questo punto di vista e so che a volte il numero delle persone che richiedono il tuo intervento ? alto, e se ci si prendesse cura seriamente di tutti, non resterebbe tempo per andare a lavorare, e si deve comunque vivere. Credo sia una scelta di ognuno di noi se farsi pagare o meno: spero si tratti sempre e comunque di un discorso dal quale sia bandita a priori l'idea di speculazione e sfruttamento
I regali non richiesti non si possono non accettare, ma non li ritengo pagamenteo vero e proprio, penso siano un omaggio non tanto a me come persona, ma per ci? che ? stato fatto, e come tali sono anche una gratificazione personale.
Nella maggior parte dei casi ho ricevuto strette di mano e sguardi ricolmi di gioia e lacrime: discreti, umili e modesti, ma mi trasmettevano un'intensit? di gioioso ringraziamento, che non aveva eguali.
Una stretta di mano incerta ed accompagnata da parole troncate dall'emozione e felicit?: come non rimanerne colpiti?.
Chi specula quotidianamente, premeditatamente e sistematicamente sulle persone e sui loro problemi, non ? degno di essere chiamato ne mago ne strega, ne tantomeno " essere".
Vi sarebbe tutta una lunga serie di espressioni e nomi con cui definire queste persone, ma lascio alla fantasia di ognuno trovare le più adatte al caso.


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Ghaladh
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Messaggioda Ghaladh » 13/02/2007, 21:34

Effettivamente la speculazione ? una pratica che svilisce l'Arte, per? molti sentono di voler abbandonare qualsiasi forma di lavoro per dedicarsi completamente agli altri, di conseguenza sono costretti a dover cercare nella pratica il proprio sostentamento. La maggior parte di voi, mi pare di capire, sostiene che la divinazione e l'Arte non possono diventare un lavoro o che sarebbe anti-etico chiedere denaro.
Dai 12 anni fino ai 19, la cartomanzia e l'astrologia, nonch? la creazione di amuleti, furono la mia unica fonte di sostentamento; mi sentivo come la strega di paese che attendeva dentro la propria casetta l'arrivo dei bisognosi. Un tempo questa figura era assai più diffusa nelle piccole comunit? agricole e si manteneva attraverso la donazione di beni di consumo primari, ma in seguito la societ? mut? le proprie regole e l'economia cominci? a basarsi esclusivamente sul denaro.
Se si parte da questo presupposto, il denaro non ? nient'altro che un bene universale che sostituisce la verdura, i salumi e le carni che le streghe dell'epoca ricevevano in cambio dei loro servigi.
Siamo disgustati quasi tutti da questa societ? consumista e vediamo nel denaro il suo simbolo, ma se invece lo consideriamo per quello che ? (il sostituto del baratto) ecco che la richiesta di pagamento diventa più accettabile.
Ora che faccio il tecnico informatico in una grande azienda, non ho più il tempo di dedicarmi alla divinazione per gli altri e quelle rare volte che lo faccio, nemmeno io chiedo un pagamento.
Se dovessi tornare a dedicarmi a tempo pieno a questa attivit? nobile, allora ricomincerei a farlo.

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Messaggioda Espulso005 » 13/02/2007, 21:36

Penso che l'unico pagamento accettabile sia solo quello per le "spese" di transizione nel caso di richieste complicate... se parliamo di divinazione mi sembra alquanto inutile, le persone che abitualmente mi "stressano" si limitano a regali occasionali anche perchè ODIO il denaro in queste faccendo mi sporca.

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Quoto completamente.... accetterei solo le spese di materiali quello che riguarda l'immateriale lo farei gratis.

elfobianco)O(
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Messaggioda elfobianco)O( » 13/02/2007, 21:41

Ora che faccio il tecnico informatico in una grande azienda, non ho più il tempo di dedicarmi alla divinazione per gli altri e quelle rare volte che lo faccio, nemmeno io chiedo un pagamento.Se dovessi tornare a dedicarmi a tempo pieno a questa attivit? nobile, allora ricomincerei a farlo.


Su questo ti do ragione su uno si dedica completamente all'arte facendola diventare un lavoro.

Dal tronde vedendola in un altra prospettiva non hai tutti i torti, ognuno ha bisogno di sostentamento per andare avanti e se una persona opera per noi deve ricevere qualcosa in cambio (anche per il semplice ragionamento di scambio di energie).

Scambiare queste "energie" con denaro va bene anche perchè adesso ? il mezzo di sostentamento ma purtroppo ? la cosa che fa girare questo mondo...

Elfo)O(

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Messaggioda Espulso004 » 13/02/2007, 21:44

Io non concordo completamente con i vostri punti di vista, mi dispiace. Parlo per quelli che riescono ad immaginare di sostentarsi attraverso l'arte.
E' a causa di queste cose che certi roghi non si sono mai spenti!

Cosa credete, ? facile diventare una vestita da zingara alle feste di paese o la strega chiusa in casa che fa "magherie", ma ? veramente deprimente pensare che si possa prendere denaro!

Se mi avessero dato un centesimo per tutte le volte che ho lavorato per terzi, divinazione, manifatture ecc... sarei ricca!

Dare un prezzo equivale a darlo a se stessi, le proprie capacit?, l'Arte, equivale a sminuire il valore inestimabile di un cammino!

La fame s?, vendermi mai!

Lilla67
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Messaggioda Lilla67 » 14/02/2007, 12:32

Tutti abbiamo una coscienza e con quello dobbiamo operare....... in ogni caso, sempre


Lilla*


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