Il Tradimento, Come ? visto dai paganiò

Discussioni generalo ed off topic

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Berkana
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Messaggioda Berkana » 14/02/2007, 13:37

Io non ho mai fatto molto affidamento sulla parola amicizia,e dalle mie esperienze e quindi mia modestissima opinione l'amicizia non esiste ? raro trovare qualcuno che ti sia veramente amico.
Nella mia breve vita ho conosciuto persone che si sono guadagnate la mia stima,il rispetto e qualche volta anche ammirazione..ma lungi da essere amici..conoscenze,più o meno intense che incontri sul tuo cammino.
Chi ha provato a farmi cambiare idea,ha fallito miseramente perchè dirlo ? molto facile me dimostrarlo ? tutt'altra cosa!
Per carit? se qualcuno mi chiede aiuto io se posso sono presente ma non mi reputo amica di nessuno,solo di me stessa...e quindi quando mi son trovata di fronte alla vera faccia di una persona che si reputava mia amica,sono stata male ma più che altro disgustata...gli ho tolto la parola e il saluto,e in vita mia non l'ho mai fatto,ma l'ho scordata in fretta non si meritava nulla da me^^.

Mi ritrovo a pensarla come te...sono stanca di quel tipo di sensazioni artificiose che poi ti lasciano tanto amaro, vuoi che la colpa ? mia o no.
Non importa...come si dice "meglio soli che male accompagnati".

Berk

Hermete
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Messaggioda Hermete » 14/02/2007, 13:38

Non posso che quotare Elfo!

Comunque volevo dire che mi fa piacere che il post abbia suscitato interesse e ognuno abbia detto la propria sul tradimento, per? temo siamo andato un tantino OT in quanto era mia intenzione di affrontare un discorso in base alla Spiritualit? Pagana, e non all'idea generale che ognuno ha!

Esattamente vorrei portare la discussione sul TRADIMENTO, che sia d'amore o di amicizia, e la visione che il Paganesimo ha nei suoi confronti!

E ancora:

Abbiamo noi diritto di causare questo dolore, o dobbiamo andare contro il nostro istinto e reprimerlo?

Hermete

Ghaladh
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Messaggioda Ghaladh » 14/02/2007, 13:40

La monogamia non ? sempre prerogativa pagana. Dipende dalla divinit? che scegli come tua patrona. Il tradimento, a seconda del tuo modo di vivere il paganesimo, pu? anche non esistere come concetto nella coppia.
L'amicizia ? benedetta in qualsiasi cultura, quindi, in questo caso, un tradimento ? sempre un atto vile.

Abbiamo noi diritto di causare questo dolore, o dobbiamo andare contro il nostro istinto e reprimerlo?

Perch? ci sentiamo tanto in colpa a causare la sofferenza agli altri e pensiamo che sia invece giusto e legittimo causarla a noi stessi? Reprimere l'istinto ? sofferenza... io soffro maggiormente per quello che tolgo a me, piuttosto che per il "male" che eventualmente causo agli altri.
Piantiamola di auto-punirci e godiamo di ogni cosa. Gli Dei raramente ci chiedono di schiavizzarci ad una morale.

Athena)O(
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Messaggioda Athena)O( » 14/02/2007, 13:41

Non voglio schiavizzarmi per una morale, pero' e' anche vero che l'uomo e' dotato di ragione, e' un'essere pensante e non solo istinto, la coerenza prima di tutto. Voglio tradire?? lascio.


A mio modesto parere tradire pur mantenendo una relazione e non ammetterne la fine e' assolutamente da vigliacchi. scusate il mio estremismo.

Berkana
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Messaggioda Berkana » 14/02/2007, 13:42

Quoto Athena.

Perch? ci sentiamo tanto in colpa a causare la sofferenza agli altri e pensiamo che sia invece giusto e legittimo causarla a noi stessi? Reprimere l'istinto ? sofferenza... io soffro maggiormente per quello che tolgo a me, piuttosto che per il "male" che eventualmente causo agli altri.
Piantiamola di auto-punirci e godiamo di ogni cosa. Gli Dei raramente ci chiedono di schiavizzarci ad una morale.

E anche Ghal.

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Messaggioda Sunsetfire » 25/02/2007, 22:29

Penso che il tradimento, di qualunque natura esso sia, sia una cosa orribile.
Se si ha un'amicizia vera tradirla ? come tradire se stessi, significa distruggere qualcosa che si ? creato con amore e sentimento, perchè distruggere tutto? Distruggere qualcosa per cui si ha lottato? E lo stesso vale in amore, se dici di amare o voler bene a una persona perchè farla soffrire e farle male?!?! Non ha senso.
Piuttosto che tradire forse ? meglio parlare, dire le cose come stanno, poi si fa quello che si vuole, almeno ? più corretto....
Baci

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Messaggioda Hermete » 26/02/2007, 3:51

Perfetto, ringrazio tutti per aver condiviso le vostre opinioni per? vorrei riportare l'attenzione su quella che era la domanda iniziale del post, ovvero:

"Come viene visto il Tradimento da noi Pagani in quanto non concepiamo il peccato, n? la punizione divina e proclamando il libero arbitrio... insomma, dovremo seguire il nostro istinto in questo caso, anche se porta a far soffrire una persona, ma apporta benessere a noi, oppure no?"

Dalla mia domanda mi accorgo che l'ho posta un p? in questa maniera "O bianco o nero!", lascio a voi dipingere le varie sfumature!


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Messaggioda Chamo » 26/02/2007, 11:31

Senza volere discutere sul fatto che certi valori si siano perduti o quasi, io ritengo il tradimento un gesto orribile e dannoso perchè non limita il suo danno al momento in cui viene compiuto, ma lo perpetra nel tempo, lasciando ferite che modificano la personalit? del tradito, lo possono condizionare per scelte future e questo non dovrebbe essere mai.
Basta pensare a ci? che si ripone nella fiducia che si ha di una persona
( volutamente non dico partner o amico o amante ), le aspettative e la complicit?, oltre al fatto di sapersi " non totalmente soli"......!
Se invece pensiamo al tradimento di tipo semplicemente " fisico", siamo cos? sicuri che comunque non comprometta quello morale??? Non pensate che possa essere visto come un'incrinatura? Forse non determiner? la completa rottura di un rapporto, ma lo comprometter? privandolo dell' intensit? con cui si era protratto sino al momento del tradimento.....ed instillando il tarlo del dubbio.
Credo che il tradimento vada a colpire troppo a fondo di una persona, danneggiandola spesso in modo irreparabile, sopratutto se questa persona non ? di carattere forte.
Personalmente sono abbastanza restio a concedere fiducia, purtroppo lo ho pagato a caro prezzo, ed anche io a mio modo ne sono rimasto scottato al punto da essere diffidente: questo non ? forse un danno permanente???

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...no juegues con la oscuridad si quieres salir victorioso.....

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Messaggioda MorganMacPhoenix » 26/02/2007, 19:32

Athena)O( ha scritto: tradire pur mantenendo una relazione e non ammetterne la fine e' assolutamente da vigliacchi.


Non mi dilungo in ci? che penso io del tradimento perchè sarebbe complicato e contraddittorio...ma non posso fare a meno di incitare al plauso nei confronti di athena)O( leggendo queste sue poche righe...
Trovo che il concetto espresso da athena sia estremamente pregno: bisogna prendersi la responsabilit? delle proprie azioni e non fare passare sotto silenzio ci? che ci fa più comodo tacere...Anche questo significa crescere e diventare adulti.
Mi trova d'accordo con lui Ghaladh quando dice che dobbiamo smettere di auto-punirci poichè non ? questo che ci richiedono gli Dei, ma ? importante ricordare che non si pu? cadere sistematicamente nella sregolatezza bacchica per auto-celebrare la nostra libert? e la nostra gioia di vivere...anche le Menadi, al termine dell'estasi divina tornavano al hic et nunc. Chiaramente quanto detto ? frutto del mio modestissimo e certamente opinabile parere...

NoviLuna
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Messaggioda NoviLuna » 27/02/2007, 23:04

Non credo ci sia un modo giusto e uno sbagliato di fare le cose.
O almeno, non in assoluto.
Non possiamo capire pienamente cosa significhi essere traditi se non abbiamo tradito, tanto quanto se non siamo stati traditi.
Detto ci?, l'unica differenza che vedo tra tradire un'amicizia e un amore ? che, auspicando che l'?nnamorata/o sia anche amica/o, nel secondo caso tradisci due volte.
NoviLuna


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