Credete alle coincidenze?

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Hermete
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Credete alle coincidenze?

Messaggioda Hermete » 26/03/2007, 23:47

Da un post in cui veniva fatta la recensione di un libro che trattava l'argomento "coincidenze" si stava sviluppando una importante discussione che potete leggere qui.

Credete alle coincidenze o pensate che niente sia fortuito?

Personalmente credo che le coincidenze non esistano, preferisco pensare che ogni avvenimento sia come un tassello che va a far parte di un mosaico che cresce graduatamente.

Lasciare che sia il caso a capo degli avvenimenti significa, per me, vivere la vita in maniera passiva, debolmente. Non avere il coraggio di prendere determinate decisioni, di agire... ma lasciar fluire gli eventi facendoli scivolare addosso, dire "bene" quando vanno a nostro favore e dire "male" quando remano contro... senza mai prendersi la responsabilit? di come la situazione ? andata evolvendosi.


Hermete

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Messaggioda elfobianco)O( » 27/03/2007, 7:39

Personalmente non mi sono fatto ancora un'idea precisa su quest'argomento, a volte penso era destino che accadesse, altre volte penso che sia effetto di una causa lontana, ma a grandi linee non credo che il tutto sia stato gia scritto, penso che ci siano delle linee guida da seguire ma a riempire gli spazi vuoti che ci sono attorno siamo noi con le nostre scelte.

Pensare a un destino gia segnato come dice bene Hermete ? vivere passivamente facendo si che gli avvenimenti accadano senza il nostro volere. Le coincidenze per me sono solo il naturale avanzamento di un certo avvenimento he noi abbiamo o provocato o di cui siamo stati attirati.

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Chamo
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Messaggioda Chamo » 27/03/2007, 8:16

Personalmente non credo alle coincidenze, ma sono dell'idea che ogni cosa o avvenimento sia il risultato che scaturisce da fattori che si sono sommati o disgiunti. Questo non implica il fatto che si sia passivi spettatori, anzi !!! La difficolt? spesso sorge laddove non abbiamo una diretta influenza su ci? che sta accandendo, vuoi per poca comprensione del fatto in se, vuoi per la non considerazione, oppure per l'inaspettata sorpresa che si ha. A volte siamo direttamente responsabili di cose ed avvenimenti, e basta che facciamo , mente locale su ci? che si sta verificando per comprenderne anche i meccanismi: ? un po' come ripercorrere a ritroso un avvenimento. Altre volte c'? anche la grande influenza del tempo, durante il quale noi abbiamo dimenticato determinati fatti o punti cruciali che dopo lunghi periodi di apparente immobilit?, trovano il giusto stimolo al quale attaccarsi e dare cos? origine a situazioni che non riteniamo possibili. In breve credo che sia una sorta di continuo meccanismo in movimento dal quale ci si devono aspettare delle manifestazioni diverse. Se riteniamo valido l'enunciato che dice che " ogni azione comporta una reazione uguale e contraria", in certo qual modo abbiamo un punto su chi ragionare e considerare l'importanza ed il significato di quelle che spesso appaiono coincidenze.
Credo che si potr? ampliare questa discussione poiche vi sono davvero tanti fattori che giocano un ruolo importante, e dei quali non si ha la stessa percezione o conoscenza, quindi sarà un piacere conoscere i punti di vista di altri.
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Lexiablade
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Messaggioda Lexiablade » 27/03/2007, 23:03

per quanto riguarda le coincidenze, mi sono fatto e disfatto molte idee diverse appunto leggendo quel libro sul sincronismo di cui ho fatto una piccola recensione, non parlo di grandi eventi ma del nostro vissuto quotidiano. Quando pensi a una persona e contemporaneamente squilla il telefono e dall'altro capo c'? la persona cui stavi pensando, magari col desiderio di sentirla perchè ne sentivi la mancanza o per un chiarimento,
Oppure quando ti affibbiano un incarico del quale avresti fatto voleniteri a meno ma proprio mentre lo stai portando a termine trovi quella cosa/spiegazione che cercavi da tempo.
Come per tutte le cose che non hanno una spiegazione puramente scientifica ma vanno a toccare il campo delle energie che possiamo muovere, anche in questi casi credo sia la nostra sensibilit? che ci porta a un bivio, una spiegazione che sono in grado di cambiare le nostre vite portandole verso nuovi sentieri che mai avremmo considerato come percorribili. Anche in questo caso detreminante ? il nostro spirito, il modo in cui ci disponiamo a ricevere questi "suggerimenti".
Pu? darsi che la persona che cerchiamo da una vita sia da sempre sul mezzo che prendiamo per andare al lavoro ma solo quando avviene la coincidenza "sincronica" siamo in grado di accorgerci di essa, più acuta sarà la nostra sensibilit? più facile sarà accorgersi di questi eventi e sfruttarli per evolverci.
Ultima modifica di Lexiablade il 03/04/2007, 0:02, modificato 1 volta in totale.

Hermete
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Messaggioda Hermete » 27/03/2007, 23:17

ma a grandi linee non credo che il tutto sia stato gia scritto


No, non mi riferisco al destino. Credo ci sia una netta differenza quando si parla di destino e quando invece si prende l'argomento delle coincidenze.

Innanzitutto il primo ? proiettato (prettamente) verso il futuro, il secondo mette le sue radici nel presente.

In entrambi si notano comunque le cause a cui si arriva, al fine ultimo... anche se a livelli diversi. Nelle coincidenze vedo un diverso coinvolgimento dell'uomo, una diversa interazione con le "forze cosmiche"... le quali nel destino sono più estranee in quanto si crede vi sia una divinit? a scrivere il grande libro del fato.

Se accade un qualcosa che suscita la mia attenzione, un qualcosa che si rapporta ad un qualcos'altro gi? in atto, non credo sarà una coincidenza perchè vedo nelle due situazioni un legame... ed una mia riflessione arriver? a porsi la domanda:
Caso o coincidenza?

Dire che ? un caso, significa per me vivere la vita in maniera passiva, in balia degli eventi... dire che ? una coincidenza implica uno sforzo energetico impiegato verso la riflessione per ricercare una risposta.
Questo significa, per me, vivere la vita in maniera attiva, ove ci si spinge verso la ricerca di una verit?, alla quale si arriver? rimettendo insieme dei pezzi di un puzzle... e mano mano che si ricostruisce questo quadro, ci si render? conto del significato di questi avvenimenti, dati anche da molte nostre azioni che fino ad allora, probabilmente, non avevamo nemmeno tenuto in considerazione, ma semplici atti coattivi dei quali solo nel nostro inconscio avevano una collocazione.


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Messaggioda zodd » 29/03/2007, 0:23

Per quanto mi riguarda credo che le coincidenze esistano. Rispetto agli eventi non casuali sono un minima parte per? trovo impensabile che tutto ci? che ci accade sia effettivamente diretto a noi. Migliaia di forze ci circondano costantemente e interagiscono con noi, alcune dovute ad un qualche "principio intelligente" altre no. Queste forze intelligenti devono essere destinate a qualcuno e per uno specifico motivo e perci? si prestano ad essere interpretate da noi e possono aiutarci a conoscere la realt?, ma come possono essere cos? mirate? Come pu? un'azione diretta a qualcun altro non interferire anche con noi? Magari non direttamente. Ad esempio noi dipendiamo in qualche modo dalla persona 'colpita' che agir? di conseguenza su di noi..e noi magari su qualcunaltro (o qualcos'altro)generando una sorta di effetto domino. Dire che questo possa essere SEMPRE 'previsto' (e voluto, in quanto diretto anche all'ultima persona della catena) dalla causa scatenante deve per forza ammettere un principio intelligente superiore, che possa avere la visione del tutto e quindi, a mio parere, di un destino (o comunque qualcosa di affine)...
P.S. scusate se sono disordinato e poco chiaro ma trovo molto difficile esprimere il concetto!

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Messaggioda DarknessItalia » 29/03/2007, 14:18

Diciamolo pure... gli antichi Greci e gli antichi latini avevano a tal proposito due considerazioni... la Dea del caso.. e la Dea della necessit?...
Vi erano alcuni (atti) che avvenivanp per capriccio del caso... esempio... tu passeggiavi, non vedevi una buca ed inciampavi... potrebbe trattarsi dunque di caso...
Ma mettiamola in un altro modo... tu passeggiavi, non vedevi la buca e inciapavi... ed inciampando conoscevi una bella ragazza che con la scusa di curarti poi diventava una cara amica.. o anche chiss? una persona molto importante della tua vita... quindi come interpretarlo? caso e quindi coincidenza dosata da un p? di benevolenza dalla Dea fortuna... o più semplicemente un astuto trabocchetto della Dea della necessit? per farti appunto conoscere quella persona? i greci ed i latini (perdonatemi se mi ripeto) erano molto ma molto più saggi di noi... infatti sapevano decisamente meglio di noi che le divinit? alle volte sono dispettose, e capricciose... quindi noi potremmo sempre avere dei dubbi su qualunque cosa ci capiti... potremo sempre dire Caso o Necessit??
Chi ha buon orecchio per intendere intenda...

Darkness

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Messaggioda Lexiablade » 29/03/2007, 15:18

Discussione bella, interessante e stimolante in quanto gli spunti sono infiniti, ma quando parlo di coincidenza "sincronica" che significato gli attribuisco? La coincidenza diventa sincronica, e ancora una volta mi trovo d'accordo con l'opinione di Hermete, quando mette in moto una serie di valutazioni, frutto di ragionamenti e di presa di coscenza che senza la coincidenza stessa non avremmo preso neppure in considerazione perchè fuori dal nostro modo di vedere la vita.
Una coincidenza ? quella che ha descritto Dark nel post precedente, ovvero inciampo e cado, ma a causa di quella caduta incontro una persona che diventer? importante per la mia vita, questa ? una coincidenza, ma se questa persona lavora in un campo completamente differente dal tuo, tu perdi il lavoro e lei proprio quel giorno ti chiama per dirti che nella sua azienda si ? liberato un posto (tu il lavoro non lo conosci per nulla) e tu ci provi e scopri che quello ? il mestiere che ti piace davvero, allora questa ? una coincidenza sincronica, ovvero una coincidenza che esce dal contesto di causa ed'effetto per viaggiare su un piano diverso, "acausale" ovvero che non segue ad'una causa ma si sviluppa in maniera diversa. Questo apre il modo di vedere le cose slegandoci dalla logica corrente...
Sid

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Messaggioda Berkana » 29/03/2007, 16:10

Perdonatemi ma non concordo con Sid e Dark.
Le coincidenze non esistono perchè esiste una fitta trama che connette il tutto e noi uomini, animali non finiti, ne facciamo parte, come le piante, gli animali, ecc., ecc.
Noi chiamiamo coincidenze ci? che sembra stranamente connettersi e che ovviamente non sappiamo spiegare.
Ma ? un limite nostro.
Perdonami Dark, potr? anche sembrare una miscredente con quello che sto per dire:
Sicuramente i Greci e i Latini erano molto saggi, ma non si pu? negare come gli mancasse un qualcosa corrispondente ad alcuni millenni di storia, che sicuramente non gli permettevano di esprimere qualcosa di più trascendentale se non con il mito.
Con questo voglio dire che sicuramente ora ci spieghiamo le cose in modo diverso e senza ricondurre tutto a qualche divinit?.
Nonostante pu? sembrare un discorso a-pagano, vorrei solo portare l'attenzione su concezioni più reali e meno mitiche.
I miti hanno la loro funzione ovvio, spiegano quello che in fatti o concetti semplici ? impossibile spiegare, ma dobbiamo trarne insegnamenti in senso concreto e non astratto.

Con modestia,

Berk

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Messaggioda Lexiablade » 29/03/2007, 23:43

Gustav Jung non risale all'antichit? e neppure l'autore del libro da cui questo topic ha preso vita, sono nostri contemporanei, studiosi di fenomeni legati alla mente umana e alla psicologia una scienza che analizza le infinite variabili che la nostra mente ? in grado di mettere in atto... che dire allora della telepatia o della telecinesi, fenomeni scientificamente non spiegabili ma altrettanto reali come dimostrato da infiniti test su sensitivi. gemelli, persone dotate di grande empatia...
esistono porte parallele, solo che noi non ne abbiamo la chiave,
almeno questa ? la mia netta impressione

Sid


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