Arte e religione...guerre tra fratelli.

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Felce
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Arte e religione...guerre tra fratelli.

Messaggioda Felce » 11/04/2007, 11:48

Anno del Signore 1527?.che vi ricorda?Lo so che avete studiato^^?.
E? l?anno della calata dei Lanzichenecchi a Roma,il famigerato sacco di Roma.
Questo evento come al solito ? la punta di un iceberg profondo tanti secoli che trova in un periodo fertile dove imperversare con guerre scaramucce di potere e quant?altro volete.
In Italia si combattevano numerose guerre orchestrate dalle potenze estere,i nostri antenati politici pensavano di poter fare il bello e cattivo tempo senza fare i conti con la Chiesa e i colossi d?oltralpe?risultato?francesi e spagnoli se la spassavano alla faccia nostra.-.-?
Le personalit? che spiccano sono:
-Carlo V?fiammingo di nascita,grande stratega che sa giocarsi le sue carte.Nelle sue mani la supremazia di un grande territorio che va dalla Spagna al degradato Sacro Romano Impero.
-Clemente VII?esponente della famiglia Medici,grande mecenate.
-Martin Lutero..questo lo conoscete meglio degli altri due.
E? Carlo V che riversa su Roma il suo esercito i motivi politici li tralascio perchè non ? quello che mi interessa portare alla luce,ma il motivo socio/religioso che caratterizza l?esercito stesso.
I Lanzichenecchi sono di nazionalit? tedesca prevalentemente luterani,questo vuol dire che non era soltanto un semplice esercito ma un?orda di cavallette che se la prendono non solo con lo Stato della Chiesa ma anche con i cittadini romani,con i più deboli che spaventano a tal punto il pontefice da farlo prima nascondere in Castel Sant?Angelo e prendere la via per Sutri nel cuore di Viterbo centro papalino per eccellenza.
Quindi erano tanto pericolosi.
Perch? rappresentavano tutto il portato della visione luterana,cattolici riformatori e tutti quelli che vedevano al Chiesa come un baluardo nemico.
Questa ? stata una crociata verso la Chiesa cattolica?in genere assistiamo sempre al contrario,sono i Papa-Re che inneggiano alla battaglia per una volta ? successo il contrario U.U
I Papi erano corrotti,simoniaci,orgogliosi,lussuriosi pieni di soldi e di potere?.usavano la parola del Signore a loro piacimento per piegare i deboli e gli ignoranti..e diciamolo in tutta franchezza?ricattavano anche i potenti..giustamente in ballo c?erano territori da affidare ad amici e parenti?e figli naturali.
Sono uomini e in quanto tale possono essere puniti.
Ma perchè imperversare su Roma e distruggere tutto,depredare chiese e palazzi?
Roma ? la culla del Potere,emblema dei Papiù.corrotta e sporca quanto loro che celebrava i fasti dell?uomo di roma antica?dei pagani che tanto papi e artisti hanno cercato di imitare nel modo di fare politica che nell?arte?
Roma pagana che diventa la nuova Babilonia e come tale andava ripulita dalle sozzure altrui.

E? sempre cos?,le persone si prodigano per portare a galla i problemi di natura religiosa e c?? sempre chi ne usufruisce per avere più soldi e più spazio nel mondo.
Personalmente io ho sempre ammirato Lutero perchè da uomo di teologia che era,non parlava tanto per parlare?lui aveva le amicizie giuste e le parole giuste,era un provocatore come il bravo giurista che era?da rendersi intoccabile agli occhi dei potenti.
Carlo V lo temeva,parole famose:?Quest?uomo non far? di me un?eretico??per un re essere un eretico agli occhi del popolo significa perder potere e lo rende vulnerabile davanti al Papa,che con la scomunica fa un atto di Forza che tuono per tutta l?Europa.
Si schiera dalla parte del Papa ma appena pu? gli lancia l?esercito,perchè i suoi territori brulicano di malcontenti anche cattolici che invocano il ritorno dello Spirito Santo sul Vaticano?cos? iniziano le guerre religiose.
Guerre che distruggono gli animi specialmente quando ? cristiano contro cristiano?e quando il cristiano non ? più tale e diventa pagano,miscredente?infedele allora ? veramente una piaga.

Io non c?ero quindi non posso sapere con certezza quello che possono aver pensato o provato le persone,mi posso rifare sulle fonti,ma le fonti spesso sono di parte..dicono solo una parte?e a ragione non ? mai totalmente da un lato.

Le fonti migliori sono quelle figurative,i dipinti le sculture?trasposizioni di sentimenti,paure,disagi della societ? assimilate e materializzate dall?artista.
Lo so sono noiosa?ma loro sono i primi a manifestare il sentimento comune e quindi mi ? più facile dimostrare quanto scritto.

Continua?.

Felce
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Messaggioda Felce » 11/04/2007, 19:29

Una volta mi sembra di aver paragonato l?artista al mago come artefice di un qualche cosa alcuni filosofi (Heghel,correggetemi se sbaglio,non ne sono sicura) lo paragona addirittura a Dio.

Dall?idea,plasma la materia a suo piacimento,con fatica,dedizione,studio,osservazione e perseveranza,da tutto questo imita la natura quello che c?? di divino nel mondo?come l?Essenza crea l?universo,l?artista crea un?opera che ? unica nella sua totalit? come l?anima di un?essere vivente..non ce ne sarà una uguale forse simile ma non identica.
Cos? accade per le persone?simili ma non uguali,possono somigliarsi nei colori nei formati^^?.nel materiale,nei soggetti?ma il messaggio dell?artista lo sa solo lui,non c?? storico dell?arte che tenga noi possiamo solo immaginare il perchè della nostra esistenza ma la Verit? purtroppo non ci ? data saperla.

Cos? vale per l?opera a meno che non sia il creatore stesso a spiegarcela noi possiamo fare solo delle ipotesi e guardare ad essi con ammirazione,come quando guardiamo gli spettacolari paesaggi o lo sguardo di una persona ammirevole?
Possiamo e dobbiamo guardare e riflettere su ci? che abbiamo di fronte.
Le mani dell?Artista sono come la musica per le parole di un poeta ne accompagnano i sentimenti e suscitano emozioni.

Il testimone che ho preso in considerazione ? L'iter creativo di Michelangelo nella Cappella Sistina.
Un p perchè tutti la conoscono e un p? perchè ne rappresenta il cambiamento spirituale in una sola opera.
Sar? più sintetica possibile,promesso a breve la fine U.U

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Messaggioda Chamo » 12/04/2007, 8:49

Ho letto con molto interesse entrambi i posts di Felce, e sopratutto per quanto riguarda il secondo, sono daccordo con questa sua esposizione che possiamo attribuire in certo modo alla figura del mago/strega, alla sua unicit? ed alla difficolta di interpretare il " significato" di ci? che si ? compiuto.
Soggetti che dall'idea giungono a plasmare la materia, sono difficilmente relegabili in quello che ? la spazio concesso da un termine: vi sono sfaccettature che differiscono e pur completandosi rendono ogni s? un universo di significati interagenti ed anche complementari.


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Messaggioda Hermete » 13/04/2007, 2:08

molto interessante Felce, aspetto il resto! :D


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Messaggioda zodd » 16/04/2007, 13:38

Lo so sono noiosa?

Ma assolutamento no, ? davvero affascinante...sempre se poi non interroghi eh!!

Felce
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Messaggioda Felce » 22/04/2007, 16:41

Michelangelo(1475-1564) ? uno degli artisti più amati e apprezzati del rinascimento,tutti conoscono la sua fama tanto ? che la sua arte ? stata definita da Vasari come ?divina?.
Grazie a questo signore siamo stati plasmati sull?idea che l?arte si muova in senso ascendente fino a Michelangelo dopo di che si fa un percorso discendente?in realt? non c?? niente di più sbagliato,ogni epoca ha i suoi splendori,i suoi geni e purtroppo i suoi drammi?fortunatamente questo artista vive in un momento in cui l?assetto dell?Europa comincia ad avviarsi verso l?immagine che conosciamo noi,sia politicamente che spiritualmente,inoltre il territorio italiano brulica di personaggi dal carattere forte,intraprendente che investono molto sulla loro immagine e aiutano e plasmano letterati e artisti a loro piacimento,questo non vuol dire che siano pedine semplicemente vengono indirizzati su alcuni percorsi che magari da soli non avrebbero calpestano.
E? un?epoca di scoperte e riscoperte,pensate all?uso scientifico della prospettiva,nuovi modi di vedere la realt? e Leonardo ce lo dimostra con le sua ?prospettiva aerea o atmosferica? oppure con lo sfumato.
E? l?epoca della ripresa di alcuni concetti filosofici che nel medioevo non sarebbero neanche stati presi in considerazione:

- L?uomo al centro dell?universo..tutto a sua misura come fosse un piccolo demiurgo.
- La natura come punto di partenza e di arrivo.
- Il neoplatonismo?l?idea come origine della realt?.

Michelangelo tocca tutti e tre i punti.
La sua ? una personalit? un po? controcorrente forse perchè non si sentiva un?intellettuale come gli altri artisti,lui plasmava la materia con la forza manuale che ? dell?artista,l?uso delle mani come prolungamento della mente.
Inoltre molti affermano che fosse gay e anche questo probabilmente ha influito molto sulla sua grandiosa personalit?,in un?epoca fortemente edonista dove l?apparenza eguaglia forse quella della nostra societ?,forse il fatto di essere un fabbricatore d?arte lo ha salvato da giudizi?si sa l?artista ? eccentrico fuori dagli schemi?quindi non si bada poi molto al suo aspetto o ai suoi gusti,personalmente ne sono abbastanza felice^^,le persone dovrebbero esser guardate per il loro operato non per i propri gusti sessuali o per il proprio modo di vivere. A volte ho l?impressione che questi secoli per qualche motivo siano più aperti e ben disposti di noi che ci crediamo tanto propensi mentalmente a nuove cose.

Un?artista vive alla corte del signore laico o religioso e finisce quasi sempre per essere indirizzato a credere a certe filosofie a modi di vedere il mondo secondo la moda e gli studi del tempo.
L?uomo piccola idea di Dio,alquanto uscita male si riscatta agli occhi del mondo,dei suoi simili e davanti a Dio?sfida se stesso per cercare di capire i grandi del passato che più inclini e vicini alla natura hanno compreso come uguagliarla.
Per creare il presente Michelangelo guarda al passato,imparando fin da giovane nel giardino fiorentino di Boboli a carpire i segreti dell?arte antica,osservando e facendo tesoro di quello che vedeva nei reperti antichi?le proporzioni,l?anatomia l?espressivit? ma soprattutto unisce sia in pittura che in scultura,i gesti e le espressioni facendo trapelare i sentimenti del soggetto rappresentato.
Certo,non era stato l?unico,ma pochi riescono a dare al dipinto la grandiosit? plastica propria dell?arte scultorea.

Continua?


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