La Magia nel 2000: Quanto interesse pu? ancora suscitare?

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Hermete
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La Magia nel 2000: Quanto interesse pu? ancora suscitare?

Messaggioda Hermete » 06/05/2007, 22:35

"Magia come Scienza dei superstiziosi", questa ? una definizione che molti profani le attribuiscono accompagando con dei sorrisi di scherno.

Ma la domanda che vorrei porvi, o meglio, la riflessione a cui vorrei portarvi con questo post riguarda il ruolo che la Magia pu? rivestire oggi per l'uomo moderno? Abbiamo gi? toccato altrove l'argomento, ma vorrei che fosse giunto il momento di approfondire...

L'uomo medio ? troppo noncurante per quanto riguarda le tematiche che comprendono il trascendente oppure sta davvero riscoprendo le capacit? che fanno da sempre parte di lui, come l'et? dell'Acquario presuppone?
Di sicuro un cambiamento c'?, ? chiaro! Ma si avr? la capacit? di mettere da parte tutte quelle cose che rappresentano oggigiorno una certezza? Una certezza ritenuta acquisita con l'evoluzione, quindi senza alcun dubbio in apparenza...

Ed ? a questo proposito che vorrei riportare l'attenzione su un "gioco di opposti": Scienza e Magia, due realt?? Oppure due concetti che comunque possono fondersi, hanno quindi qualcosa in comune, una base di partenza almeno?

La risposta non ? facile a parer mio. Credo che aleggi una confusione molto forte nella testolina degli esseri umani. Ritengo che non si riconosca la stessa confusione,non la siaccetta poichè equivarrebbe a mettere dei dubbi su un qualcosa che, come dicevo precedentemente, ? divenuta realt? oggettiva, una realt? accettata forse poichè vi ? sempre quella punta di presunzione che trovo caratteristica della mentalit? (egocentrica) dell'essere umano.

Trovo altres? che questa presunzione non sia altro che una tecnica di difesa, attuata probabilmente inconsciamente poiche l'uomo si sente perso, ma non vuole accettare questo suo smarrimento. Vive in un mondo grande, immenso, misterioso... mai conosciuto veramente. Si attacca, o meglio sente il bisogno di attaccarsi ad un qualcosa, senza curarsi della sua struttura. Ecco quindi che si attacca ad una idea, senza ragionarci sopra, senza ricercare cosa ha costruito quella idea, e questo avviene non perchè non ha la capacit? di farlo... ma perchè ha paura di quei dubbi che potrebbero fargli crollare quel mondo costruito con tanta fatica da altre persone che, a sua differenza hanno almeno avuto il coraggio di dare delle spiegazioni, esternare loro pensieri... senza timore della derisione degli altri.

L'uomo ? vigliacco quindi? Si, secondo me lo ?... ma provo un p? di compassione, in fondo oggi ha tante cose a cui pensare, e lanciarsi in una ricerca tale non ? facile, richiede sicuramente molta fatica e spirito di sacrificio. Una fatica che andrebbe a discapito della famiglia, del proprio lavoro.... di quelle priorit? che sono reali ed appunto importanti... e sono anche una notevole necessit? al giorno d'oggi.

Spero che abbiate capito a cosa miro, a voi la parola!


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Messaggioda Chamo » 07/05/2007, 7:57

E' un tema interessante e che da sempre ha diviso il pensiero dell'umanit?.
Certo ai giorni nostri la maggior diffusione e fruibilit? di tutto quanto riguarda gli argomenti legati alla magia, consente una maggior comprensione e conoscenza. Il fatto che l'uomo si interessi a tali
" materie" ? soggettivo e devo dire che spesso si vedono casi di persone che volgono il loro interesse verso la magia proprio per la ricerca di un qualche cosa che non hanno trovato nel tipo di vita ed ideologia seguita.
In questo si aggiungono anche coloro che " stanchi e delusi " dell'assolutismo e dell'insindacabilit? del cristianesimo ricercano la propria spiritualit? altrove, avendo in più la possibilit? di diventare parte attiva ed integrante nella nuova ricerca. Il materialismo imperante porta inevitabilmente ad un tipo di reazione che spinge agli estremi, e porta a considerare quell'ideologia che tanto se ne distacca. La maggiore possibilit? di acculturarsi ha reso l'uomo più scettico davanti a certi fenomeni e correnti ideologiche, ma allo stesso tempo ha permesso anche a coloro che mai avrebbero potuto, di dirigere il proprio pensiero altrove, in una ricerca che vede il bisogno di comprensione del s? e della spiritualit? che si percepisce attorno a noi. La libert? di poter decidere della propria fede ? gia di per se un passo che porta ad una considerazione e rispetto del proprio " sentire", privato da imposizioni secolari che accecavano e limitavano le scelte.
Credo che mai come ora, l'uomo sia saturo di materialit? e che questa saturazione spinga anche inconsapevolmente a cercare altrove, a guardare e considerare con occhi diversi, ad allentare i limiti che la sola materialit? imponeva. Ogni persona ha una sua personalit? ed un suo bisogno di crescita individuale e soggettivo, poco importa se diriger? i propri interessi verso una spiritualit? che serva al solo miglioramento del s? piuttosto che ad un vero e proprio cammino magico in cui il magista deve " costruire una personalit? magica", abbattendo e ricreando la sua precedente personalit?. E' importante considerare che questo atteggiamento ? la chiara ed evidente disponibilit? a recedere davanti al quelle certezze assolute acquisite, ma insufficienti a soddisfare il proprio io.
La possibilit? di poter scegliere ci? che si ritiene più consono ai propri bisogni ? la molla scatenante che ha portato l'uomo ad una riconsiderazione di tutto quanto non sia materia.
L'eterna lotta tra scienza e Magia si ritrova ancora una volta a rivivere le battaglie del passato con la differenza che in questi ultimi secoli, quello che si riteneva Magia ? diventato scienza e viceversa.
Quante cose ritenute magiche sono state spiegate dalla scienza, rendendo più cmprensibile all'uomo il perchè delle cose stesse.
La possibilit? che vi sia un punto di unione tra scienza e magia ritengo sia possibile ed auspicabile, se non altro in ragione della conoscenza. Il limite che la scienza pone davanti alla magia ? il suo assolutistico ed imposto parere: ovvero se io SCIENZA che sono riconosciuta ed accettata non trovo risposta a tal fenomeno, tal fenomeno non esiste. Sino a quando questo limite segner? il possibile approccio tra magia e scienza, resteremo alle vecchie diatribe medievali, ma nel momento in cui vi sarà una maggior disposizione ad accettare la possibilit? che " tal cosa" sfugga anche alle leggi scientifiche, ma esista, allora il cammino per la scienza e la magia prender? la stessa direzione. Tutto questo vale se si parla in maniera prettamente concettuale e non si considerano i maneggi umani.
Quante volte la scienza ha celato la verit???? Innumerevoli sono stati gli episodi e sempre in ragione di biechi interessi umani.
Se alla magia si togliesse quel manto coreografico che la relega ad un fenomeno da baraccone con gufi impagliati e pipistrelli svolazzanti, e la si considerasse in maniera più semplice, credo che si potrebbe tentare di accorciare la distanza che la separa dalla magia.
E' vero che nell'impoderabilit? della magia si riversavano i sogni e le ambizioni umane, cosa che spesso la scienza contribuiva a distruggere, ma se si provasse a considerare le leggi che la governano usando le conoscenze scientifiche attuali, sarebbe una ulteriore dimostrazione che l'una non esclude l'altra.....e come presupposto non sarebbe certo malvagio.
Personalmente il mio interesse e predisposizione alla magia ed alla crescita spirituale nasce da un bisogno che trae origine da stimoli e richiami " esterni" a me, ma che ho scoperto avere la loro controparte proprio " internamente" alla mia persona. Questa ? una delle motivazioni che possono spingere a rivalutarsi e decidere di cercare altrove cio' che nella quotidianit? ti era stato offerto.
Magia ? dinamismo, movimento e per questo il cammino di conoscenza ? una continua catarsi: catarsi dalla quale riscoprirsi ogni volta un po' più liberati.
Ovviamente ? un mio punto di vista.
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Messaggioda Felce » 11/05/2007, 15:58

Non credo che l'uomo sia vigliacco solo perchè crca di colmare la propria vita con qualcosa che di spirituale non ha molto a che fare...anzi penso che gi? il fatto di ricercare comunque un punto fermo nel mondo sia da ammirare ed elogiare.

Oggi,più di ieri la magia viene vista come la soluzione ottimale per aggiustare quello che di storto c'? nella propria vita.
L'esistenza umana ? materiale e non si deve e non ci si pu? permettere di condannare o peggio compatire chi decide di vedere o non vedere in altro modo.Non viviamo di solo pane,come si dece...ma neanche solo di pensieri e parole..? triste ma ? cos?.

Il rito magico viene visto come se fosse staccato dalla spiritualit? verso un ente superiore....esempio:Il ragazzo/a che legge libri sull'esoterismo e cerca di attuare quello che ha appreso....il risultato non c'?..quindi la magia in quanto tale ? superstizione e non esiste.
La si vede come una domanda e una risposta.Come un compito di chimica.
Si crede che credere o non credere in qualche cosa sia la stessa cosa.
La colpa secondo me ? anche della sovrapposizione;magia-alchimia->Antica scienza.
Ho sentito molto spesso parlare dell'alchimia come un qualcosa di manuale e quasi dimostrabile.
L'Arte ? meno dimostrabile...peggio della Fede...
se non sono stata chiara..scusatemi sono a lezione^^...

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Messaggioda Hermete » 11/05/2007, 21:56

Quante cose ritenute magiche sono state spiegate dalla scienza, rendendo più cmprensibile all'uomo il perchè delle cose stesse.


Pensavo che probabilmente ? anche per questo che molti uomini rifiutano la Magia, relegandola all'ignoranza degli antichi. Per lui, se la Scienza ? stata in grado di sciogliere alcuni grandi enigmi, pu? farlo ancora oggi con quelle cose che oggi non sono comprensibili all'intelletto umano. Quindi, tutto ci? che non si conosce trover? una collocazione un domani.

Non credo che l'uomo sia vigliacco solo perchè crca di colmare la propria vita con qualcosa che di spirituale non ha molto a che fare...anzi penso che gi? il fatto di ricercare comunque un punto fermo nel mondo sia da ammirare ed elogiare.


Concordo! Solo che si critica il fatto che questi uomini non vedono oltre e non accettano altro che quel punto fermo. Talvolta, se parli con loro cercando di mettere in discussione alcuni punti, loro nemmeno discutono... non sanno nemmeno su cosa si basa lo scienziato per dire certe cose, semplicemente ? cos? perchè qualcuno lo ha detto.

Questo atteggiamento, a mio avviso, limita tantissimo l'intelligenza umana... perchè non porta ad una riflessione, e mi chiedo: come fa l'uomo ad accettare certe cose senza nemmeno provare a discutere (con se stesso almeno) la loro probabile validit??


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Messaggioda Berkana » 11/05/2007, 23:51

come fa l'uomo ad accettare certe cose senza nemmeno provare a discutere (con se stesso almeno) la loro probabile validit??

Molti non lo fanno perchè dovrebbero ammettere una probabilistica visione contrastante alle loro visioni, sulle quali hanno basato la loro vita.
Un atteggiamento comprensibile tra l'altro.
E' come convincere un colonialista che c'? un relativismo culturale e nessuna cultura pu? definirsi superiore a nessun'altra.

Il tempo aiuter?.

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Messaggioda Chamo » 14/05/2007, 6:58

Berkana, parole sante......c'? sempre una tendenza a voler definire, a voler dare un valore maggiore o minore a una cosa in contrasto ad un'altra!
dovrebbero ammettere una probabilistica visione contrastante alle loro visioni, sulle quali hanno basato la loro vita.

Se solo ci si sofferma a riflettere su questa frase, ci si rende conto di quanto siano estesi i limiti umani...ovvio in entrambi i sensi.
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Messaggioda Felce » 15/05/2007, 17:05

Citazione:

Non credo che l'uomo sia vigliacco solo perchè crca di colmare la propria vita con qualcosa che di spirituale non ha molto a che fare...anzi penso che gi? il fatto di ricercare comunque un punto fermo nel mondo sia da ammirare ed elogiare.



Concordo! Solo che si critica il fatto che questi uomini non vedono oltre e non accettano altro che quel punto fermo. Talvolta, se parli con loro cercando di mettere in discussione alcuni punti, loro nemmeno discutono... non sanno nemmeno su cosa si basa lo scienziato per dire certe cose, semplicemente ? cos? perchè qualcuno lo ha detto.

Questo atteggiamento, a mio avviso, limita tantissimo l'intelligenza umana... perchè non porta ad una riflessione, e mi chiedo: come fa l'uomo ad accettare certe cose senza nemmeno provare a discutere (con se stesso almeno) la loro probabile validit??

Neanche questo mi va di condannare...se questo lo rende felice non ci trovo nulla di male...guarda gli animali,per quanto ne sappiamo loro vivono molto..ma molto semplicemente..eppure vivono tranquillamente.
Siamo animali dotati di un cervello in teoria più sviluppato,ma questo non vuol dire che tutti vogliano cercare di andare oltre.

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Messaggioda Chamo » 16/05/2007, 7:22

Penso che non vi sia nessuna intenzione di condanna nelle parole di questi posts: probabilmente ognuno cerca di trovare la risposta ai quesiti per i quali cerca risposta .
Riguardo agli animali non dimentichiamo il loro istinto che inveci noi, esseri dal cervello maggiormente sviluppato (?) abbiamo perso completamente.
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Messaggioda Berkana » 17/05/2007, 16:33

Per tornare alla domanda che d? il titolo alla discussione.

La magia a parere mio suscita ancora molto interesse.

Nella storia ? esistito un momento in cui ? stata bandita, qualcuno ha continuato, ovvio, ne abbiamo alcune testimonianze, quindi non ? stata del tutto soppiantata.
E' stata bandita per?, in nome della scienza, la quale sembrava aver trovato la soluzione a tutte le domande dell'umanit?.

Queste certezze poi sono finite per cadere, abbiamo messo in discussione i valori scientifici soprattutto con la scoperta dell'inconscio.

L'inconscio, nonostante ? stato trattato in manera scientifica, ha riportato (secondo me) in auge la spiritualit?.

Il valorizzare la scienza ha conseguentemente messo in discussione la spiritualit? che ha ripreso vita dopo le incertezze scientiche appurate.

La magia ? stato ed ? anche un modo per colmare le incertezze, oltre che per fare figo qualche adolescente con le turbe.

No? Parliamone...

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Messaggioda Felce » 18/05/2007, 19:00

La magia ? stato ed ? anche un modo per integrare le incertezze, oltre che per fare figo qualche adolescente con le turbe.

Non sono d'accordo su questo punto.
L'occulto non da certezze neanche se ti spari,o meglio se hai delle capacit? considerevoli un barlume di certezza la d?...ma ? spesso ingannevole e tende a far stare sugli allori.
La Magia ? una simpatica imbrogliona,che se non stai attento ti frega alla grande...Io non parlo per gli altri parlo sempre per me,e mi sono spesso resa conto che anche nelle cose più semplici come una lettura dei tarocchi c'? sempre quel qualcosa che ti aspetta al varco:aspetta le distrazioni e il prendere alla lettera quello che vedi o senti.
Mi sono sempre fatta mille domande prima di affidarmi cecamente all'istinti alle sensazioni che mi indirizzavano verso qualche cosa..spesso era polvere negli occhi..il voler credere o vedere alcune cose ? un'arma potente che la magia ha!
La Scienza dal canto suo ha la facolt? di poetr calcolare determinate cose..e dove non arriva fa ipotesi da avvolorare con il tempo.Molto spesso ha alzato le mani(e a malincuore),nel vedere punti di contatto con quelle che loro chiamano solo leggende.
La Religione molto spesso da certezze spesso prestabilite nel non averle per niente^^...anche qui si gioca molto di psicologia.


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