La Magia nel 2000: Quanto interesse pu? ancora suscitare?

Discussioni generalo ed off topic

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Berkana
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Messaggioda Berkana » 18/05/2007, 19:20

Apparte il fatto che ho scritto in ItaGliano...hihi.
Sicuramente non posso darti torto Felce.
Ma il mio discorso si fondava proprio sull'affidarsi alla Magia per dare spiegazioni a determinate questioni in cui la scienza non si spingeva ad affrontare o non considerava soprannaturali, semmai dando spiegazioni di ripiego a volte dissacrando il tutto.

Che la Magia poi ci induce ad avere ulteriori incertezze ? indubbio, ? comunque un percorso evolutivo, ergo s'impara ponendosi domande e tentando di rispondersi e questo non avviene in un batter d'occhio.

Berk

Poseidon
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Messaggioda Poseidon » 20/05/2007, 10:57

A parer mio l?uomo ? vigliacco o meglio delega alla magia o ai dogmi ci? che lui non riesce a spiegare e dare un senso logico, soprattutto al mondo d?oggi, che viviamo in una societ?, mediocre, dove conta solo la materialit? e l?apparenza. Quindi per comodit? ci si autoconvince che certe cose non hanno un senso, e bisogna crederci solo perchè qualcun altro lo ha detto! Insomma si segue la massa.
Allo stesso tempo giustifico l?uomo, consapevole che sulla terra si ? solo di passaggio; quindi cerca di vivere al meglio la sua esistenza terrena, lasciando i propri dubbi, insicurezze, paure a un qualcosa di superiore alla quale non si pu? dar risposta!
Penso, invece, che magia e scienza debbano coesistere e sono le basi per la formazione completa di una persona!!!!!

Felce
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Messaggioda Felce » 20/05/2007, 18:21

Insomma si segue la massa.

Il pecorismo c'? sempre stato...non ? una caratteristica dell'era contemporanea
Penso, invece, che magia e scienza debbano coesistere e sono le basi per la formazione completa di una persona!!!!!

Continuo a non essere d'accordo..magia e scienza non sono la stessa cosa,si pu? credere nell'una o nell'altra o magari a nessuna delle due.
Non sono esaustive per il sapere dell'uomo e non colmano le insicurezze e le paure umane...
Inoltre i vigliacchi a questo mondo sono altri...la leggerezza di come si affronta una vita a volte la vedo come l'arma migliore per viverla meglio possibile.

Hermete
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Messaggioda Hermete » 20/05/2007, 23:23

Citazione:

come fa l'uomo ad accettare certe cose senza nemmeno provare a discutere (con se stesso almeno) la loro probabile validit??



Molti non lo fanno perchè dovrebbero ammettere una probabilistica visione contrastante alle loro visioni, sulle quali hanno basato la loro vita.


Gi?. purtroppo c'? una forte tendenza a vedere tutto bianco o nero, nonostante le mille sfumature che intercorrono tra i due colori. Chiss? poi, il perchè di questa ostinazione, nonostante l'intelligenza umana ha la capacit? di cogliere molto più di quanto normalmente vede... probabilmente l'uomo ? troppo pigro, non vuole impiegare energie per far lavorare la sua preziosa mente, ma ? solito, e talvolta preferisce dirigiere queste energie in altro ambito, sicuramente più materiale e quotidiano... non che sia sbagliato, in fondo oggigiorno la vita richiede questo.

Neanche questo mi va di condannare...se questo lo rende felice non ci trovo nulla di male...guarda gli animali,per quanto ne sappiamo loro vivono molto..ma molto semplicemente..eppure vivono tranquillamente.


Felce, per carit? non si condanna alcuna persona. Solo che reputo un modo di vivere semplicistico per queste persone, personalmente non riesco a comprendere come si faccia ad accontentarsi, perchè secondo me ? questo: accontentarsi. L'uomo non si preoccupa di capire perchè si dice "Ma tanto tale fenomeno lo studiano persone di alto livello intellettivo, chi me lo fa fare a me di dare una risposta.... chi sono io per pronunciarmi seppur a livello personale!"... e fin qui potrebbe andare anche tutto bene, il brutto arriva quando queste persone attaccano e spesso in maniera abbastanza offensiva, quando una persona comune si pronuncia con le proprie idee, le quali sono distanti da ci? che sembra accertato. Per meglio render l'idea vi porter? un esempio di una discussione a cui ho assistito personalmente. Si parlava della derivazione dell'uomo, come ben saprete il fatto che l'uomo derivi dalla scimmia ? un'ipotesi, ma non tutti sembrano esserne a conoscenza, e quando si ? trattato l'argomento e si ? messo in discussione ci?, dovevate vedere la faccia ed i commenti di molti dei presenti....

Citazione:

La magia ? stato ed ? anche un modo per integrare le incertezze, oltre che per fare figo qualche adolescente con le turbe.



Non sono d'accordo su questo punto.
L'occulto non da certezze neanche se ti spari,o meglio se hai delle capacit? considerevoli un barlume di certezza la d?...ma ? spesso ingannevole e tende a far stare sugli allori.


Felce, infatti ? stato detto "Anche". Io considero le varie branchie della Scienza e la Magia come dei tasselli di un mosaico. Questo mosaico ? molto vasto, e le persone pensano che solo i tasselli che da la Scinza possano riportarlo alla luce, altri sicuramente penseranno che solo la Magia pu?.
Pochi considerano l'ipotesi di una sorta di cooperazione tra le due, e scartano a priori una possibile terza "materia" che potrebbe aggiungere qualche tassello.
Da questa metafora mi vorrei collegare ad una frase che lessi tempo fa: "Le domande portano ad altre domande", ovvero che l'uomo cerca si delle risposte, ma sovente gli giungono ulteriori domande a quelle che gi? si ? posto, il che pu? sembrare negativo ma invece io lo reputo fantastico in quanto esprime la capacit? di allargare le vedute, di vedere le varie sfaccettature di un qualcosa... insomma equivale ad allargare la propria mente. Se da una cooperazione tra Magia e Scienza si potesse avere un beneficio? Magari sorgerebbe una terza "materia" che metterebbe in luce dei lati finora tenuti nascoti perchè incomprensibili (quindi non visti)... senza che si debba lasciare n? Magia n? Scienza a favore di questa nuova "materia".

A parer mio l?uomo ? vigliacco o meglio delega alla magia o ai dogmi ci? che lui non riesce a spiegare e dare un senso logico


Poseidon, che l'uomo sia un vigliacco ? abbastanza indubbio.... o meglio, per non generalizzare preferisco dire che ritengo che molti uomini siano vigliacchi!!! Per? non penso che deleghi alla Magia ci? che non riesce a spiegare, magari al caso, alla fortuna o sfortuna... non certo all'essenza propria della Magia.

Continuo a non essere d'accordo..magia e scienza non sono la stessa cosa,si pu? credere nell'una o nell'altra o magari a nessuna delle due.
Non sono esaustive per il sapere dell'uomo e non colmano le insicurezze e le paure umane...
Inoltre i vigliacchi a questo mondo sono altri...la leggerezza di come si affronta una vita a volte la vedo come l'arma migliore per viverla meglio possibile.


Felce, Poseidon non ha detto che sono la stessa cosa.
Non sono esaustive... per? differentemente d ate penso che un uomo che vive senza porsi domande, conduce una vita leggera, non ? tanto questione di vigliaccheria, ma di leggerezza vera e propria. Come se uno si scrollasse di dosso delle responsabilit?.... parere opinabile!
Non so, sono un fautore del vivere la vita bene, ma senza pretendere che non vi siano problemi.... non pu? filare tutto liscio.... non si pu? rifuggire dai problemi, e questo atteggiamento mi sembra una fase iniziale, un piccolo comportamento per una vita condotta all'inssegna del menefreghismo.


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Messaggioda Felce » 21/05/2007, 13:07

Lo so che non vuoi condannare nessuno^^,la prossima volta metto le virgolette!..
Fortunatamente il mondo ? bello perchè ? vario,sicuramente il non guardare per niente non ? positivo specialmente se poi ci si permette di attaccare tanto per...questa non ? leggerezza ne vigliaccheria ? solo ignoranza non solo perchè ignora ma proprio per maleducazione.
...."Questa prospettiva da il certo per l'incerto"...parole dette da Donatello,la realt? delle cose assume valori diversi a seconda di come la si guarda.

la ricerca della verit? avviene per vie diverse ognuno di noi a strade diverse a seconda della vita che fù..non puoi pretendere che la gente che fù un'esistenza stentata possa arrovellarsi sul perchè delle cose,a altro a cui pensare..per indole ci sono persone come S.Tommaso se non vedo non credo e quelle non le puoi biasimare...gli scettici...i religiosi,ognuno ha la sua visione..diversa dalla mia..ma fù niente^^.
Sulla scimmia..bh? non a tutti piace l'idea ? normale che preferiscano pensare ad un Adamo ed Eva..no?
E ribadisco evviva la Leggerezza..

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Messaggioda Chamo » 29/05/2007, 9:46

Pensando alle parole di Hermete mi salta agli occhi una considerazione:
semplicistico per queste persone, personalmente non riesco a comprendere come si faccia ad accontentarsi, perchè secondo me ? questo: accontentarsi. L'uomo non si preoccupa di capire perchè si dice "Ma tanto tale fenomeno lo studiano persone di alto livello intellettivo, chi me lo fa fare a me di dare una risposta.... chi sono io per pronunciarmi seppur a livello personale!"...

Riallacciandomi alle parole di Felce che mettono in evidenza un fattore non da poco; chi vive una vita di privazioni e disagio. Queste persone non possono certo dedicarsi al ragionamento relativo a certi aspetti dell'esistenza, se non fare altro che trovare soluzioni alla propria rovina materiale ...che ben sappiamo va in disaccordo con la societ? e i suoi parametri. Oltre a questo si deve considerare anche un altro fattore e cio? la mancanza di cultura per potere essere in grado di comprendere ai fini di una qualsiasi risposta. Spesso si delegano gli scienziati alla ricerca e non per mero disinteresse, ma per carenza culturale.
Credo che questi fattori non possano non essere considerati e per questo vale una volta di più il "non condannare".
Altra cosa con cui sono in accordo ? : osservare da diverse posizioini lo stesso fatto, comporta una diversa interpretazione dello stesso......quindi?
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Messaggioda Felce » 31/05/2007, 10:10

Altra cosa con cui sono in accordo ? : osservare da diverse posizioini lo stesso fatto, comporta una diversa interpretazione dello stesso......quindi?

Avere una visione più sfaccettata possibile di quella cosa,anche se contrastante,serve in teoria per non cadere anche nell'errore di vedere solo una visione di quel dato fenomeno.

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Messaggioda Lupercus » 31/05/2007, 11:00

Effettivamente c'? qualche collegamento interessante fra scienza e magia, innanzitutto alcuni concetti di fisica teorica:

concetti base:

1 - L?UniVerso ? una manifestazione Mentale, Spirituale/In-Form-Azionale, che utilizza la Materia ovvero il lato Oscuro di SE? per potersi rendere Visibile nella Luce e cos? poter osservare le altre parti di S? ed osservandole le fa Esistere, cos? facendo Ella Manifesta nell?InFinito ci? che non ? Manifesto, l?IMManifesto, la Coscienza e quest?ultima ricercando le proprie Origini pu?, scoprendole, auto mantenersi all?InFinito, cio? per SEMPRE, ecco i Veri Scopi e Finalit? della Manifestazione.

2 - Infinito assoluto: "Esiste una CoScienza (Con la Scienza) dell?UniVerso, prodotta da egli stesso e presente in ogni suo punto od Ente dell?Universo ed ora questa coScienza si interroga sull?UniVerso che la generata".
By: M. Corbucci, G. Iacarelli, G. Cavalieri : "Il trasmettitore a Spin" (brevetto depositato).

3 - ?Perch? le teorie relativistiche, nel senso inteso da Einstein, descrivono solo UNA PARTE del mondo fisico, specificatamente esse mancano di una dimensione la quale se integrata, non solo ripristina il perduto modello deterministico ma descrive addirittura, sempre sul piano del formalismo matematico, anche i fenomeni psichici consequenziali ?.

Questa ?dimensione mancante?, essi ci dicono ? di natura Temporale; si "immagina" che il tempo sia sdoppiato, più complesso e composto come di due parti simmetriche ma operanti in direzioni opposte, come una moneta dalle due facce, il diritto ed il suo rovescio.
Una parte di questi moderni scienziati insegna che oltre alla "dimensione mancante" del tempo vi sia anche anche un'altro spazio/tempo non ben studiato e misconosciuto dai piu' che riguarda l'immaginario, ovvero il "luogo" ove si manifesta e si immagina lo Spirito (movimento della psiche = Spi + rito); lo scienziato che piu' insiste ed insegna questa corrente di pensiero, oltre a Pierre Teilard De Chardin, era Jean Emile Charon.
Questo ?luogo immaginario" ? quello della ?mente/organo?; sappiamo infatti da sempre che la essa ha una caratteristica fondamentale, quella di avere la capacit? dell?accumulo e dell?elaborazione dell?InFormAzione, cio? il passaggio da stati di minore entropia negativa (neghentropia, cio? da stati di disordine a stati di ordine sempre più complessi) verso stati di maggiore entropia negativa, fenomeni certi di tutti i sistemi psichici ed informatici.
La materia vivente, invece, in base a esami fisico-chimici, dimostra di evolvere in senso inverso all'entropia: crea neghentropia, cio? ordine che si perpetua superando le leggi dell'entropia.

Definiamo la parola ENTE (Entita') = Micro buco NERO-BIANCO centro mosso, sull'Infinito, che deforma lo Spazio-Tempo con il suo movimento a vortice, per "creare" - per mezzo del "soffio=suono" - movimentare, la sua indivuazione geometrica, cioe' un vortice di energia tratta ed emessa in uno spazio bidimensionale ma che si contrae tridimensionalmente in una 4? dimensione (mosso dal buco nero, presente in ogni punto dell'Infinito) che definisce ed indiviualizza l'Ente-ormai nel Finito, rispetto all'Infinito, con il quale e' eternamente collegato, ed il quale dalla sua "creazione", manifestAzione, segue la Legge sintropica dell'accumulo dell'InFormAzione all'InFinito = fenomeno detto: neghentropia (entropia negativa, caratteristica dello Spirito = InFormAzione).

4 - Il tempo, come lo spazio, non ha una sola direzione, ? quindi teoricamente possibile percepire più tempi nello stesso momento, se non avessimo impedimenti percettivi nel farlo.

Conclusioni possibili:

Si pu? dedurre che, questa "coscienza" dell'universo abbia quella che si potrebbe definire un intelligenza, nel senzo largo del termine, ed essendo il corpo umano ( in quanto creatura vivente ) neghentropico, esso accumula l'energia di qualsiasi forma per ordinarla secondo i suoi scopi.

Quello che noi, in quanto usufruitori di magia percepiamo nei nostri rituali ?, in pratica, una forma di energia, che noi "ordiniamo" con il processo di cui parlavo sopra.

Esiste poi l'effetto memoria, alcune particelle subatomiche hanno memorizzate in se delle informazioni che sopravivvono alla scissione dall'atomo, e che rimangono nell'atomo a cui si assembleranno in futuro.

Ora supponiamo, unendo questi concetti, che in passato molta gente credeva in una divinit? X, tramite un processo neghentropico di massa sarebbe stato possibile "creare" un entità simile sulla base delle volontà di molti; Quest'entità col tempo ? stata dimenticata, ma l'effetto memoria rimane, e quando la si "richiama" tramite la nostra volontà, e le informazioni che sono in alcune particelle subatomiche ( ricordiamoci che secondo una stima statistica ogni essere umano contiene le particelle di quasi tutte le forme di vita passate ) la facciamo rimanifestare.

Quindi in pratica potremmo spiegare la magia con un processo neghentropico determinato dalla nostra volontà ed usando l'energia che prendiamo da fuori e dentro noi.

So che ? una spiegazione un p? fantascentifica, ma la sciensza sta facendo passi da gigante, e molte teorie di fisica teorica stanno prendendo sempre più piede con osservazioni sperimentali.

Spero di non avervi annoiato ^_^

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Messaggioda Chamo » 31/05/2007, 11:06

Azag non hai per niente annoiato ed anzi in questo tuo post hai delineato alcuni importanti concetti che sono alla base della Magia.
Il tempo, le implicazioni energetiche ed il loro essere usate/convogliate.
Spesso ci si sofferma a considerare la Magia come un insieme di parole che se recitate in armonia debbano compiere meraviglie: non ? cos? e queste tue spiegazioni mi fanno venire alla mente l'importanza della stessa costruzione del cerchio magico in relazione al quaternario.
E' sempre un piacere leggere posts come questo.
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Messaggioda Berkana » 31/05/2007, 14:37

Quoto Chamo quando si riferisce :
non hai per niente annoiato

Sono ignorante in certi aspetti e certi vocaboli sono difficili per me da comprendere, tanto che il tanto sforzo si tramuta in ansia e l'ansia in stress e lo stress in rinuncia.
Quindi ti ringrazio Azag.

Devo essere sincera, ho sempre pensato in qualche modo che Magia e Scienza fossero (almeno)cugine e leggere certe relazioni non fa altro che confermarmi tale idea.
Non bisogna dimenticare che la Magia non implica religiosit?, ergo le divinit? per un pagano (per quanto inserito nello scientifico mondo odierno) saranno sempre qualcosa di sovrannaturale, per lo meno quanto per uno scienziato un buco nero.

Certo l'associare certe energie a qualcosa di tangibile e spiegabile scientificamente rassicura da un lato, ma demolisce dall'altro. Questioni di spiritualit? suppongo.

queste tue spiegazioni mi fanno venire alla mente l'importanza della stessa costruzione del cerchio magico in relazione al quaternario.


Dicci Chamo, che siamo curiosi.

Berk


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