Discussione sul "Pensiero"

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Hermete
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Messaggioda Hermete » 25/06/2007, 21:16

Infatti volevo essere accondiscente, cio? volevo venire incontro alla definizione che ci si apprestava a considerare... ma non ho detto che un essere senza anima pu? esistere nel pieno delle sue facolt?.

Pensavo che proprio il cervello che tanto immagazzina e poi non ricorda non ci faccia arrivare oltre,forse perchè non lo sviluppiamo a dovere o forse perchè ? stato creato apposta cos?.


Secondo me il cervello, essendo materia pura, pone delle notevoli limitazioni all'energia/anima/spirito/scintilla divina o come la si voglia chiamare. Lo si pu? sviluppare, si pu? arrivare a livelli altissimi... ma non sarà mai come l'ascesa che si avr? una volta liberati di questo involucro (corpo).


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Chamo
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Messaggioda Chamo » 26/06/2007, 12:36

Non mi voglio spingere ad affrontare argomenti che a me per primo sfuggirebbero di mano, ma non dobbiamo dimenticare che il cervello ? capace di meccanismi e strategie che a volte sono attuate per nostra difesa e quindi ? in certo modo un alleato.
Altro discorso ? quello di cercare di rimuovere quei condizionamenti che ci fanno credere di essere....." rossi " ed invece siamo di un bel " grigio".
Tratandosi di uno strumento dalle facolt? incredibili credo sia nostra cura, oltre che interesse, cercare di trattarlo bene e di farselo amico cos? da potere essere avvicinati a quelle zone oscure in cui sono racchiusi quei misteri che sono la chiave stessa per entrare in contatto con quello che sta .." sopra di noi".
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Hermete
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Messaggioda Hermete » 27/06/2007, 23:37

Altro aspetto a mke incomprensibile del pensiero.

Riporter? un esempio reale avvenutomi oggi.

Stavo in compagnia e tutti colloquiavano tranquillamente... io ero assorto nei miei pensieri, con lo sguardo perso nel vuoto... gli altri, accorti di questo, mi chiedevano a cosa pensassi... io non sapevo rispondere!

Non stavo pensando a niente di definito, eppure mi ero estraneato completamente... appena sentivo i loro discorsi, il loro nesso logico mi era chiaro in quanto ogni tanto "rinvenivo" ma immediatamente mi riportavo lontano da loro.

Mi chiedo una cosa: come mai non riesco a sapere (non ricordare) a cosa stavo pensando.... possibile che non stessi pensando a niente? Non credo che il cervello possa mettersi in stand by, e far si che alcun pensiero lo attraversi, soprattutto in stato di veglia.

Ero assorto, tutti lo avevano notato... ma nessun sentimento particolare mi aveva pervaso in quel momento, ero semplicemente assente.

Ho pensato che stessi pensando inconsciamente, cio?... un qualcosa di talmete tab? per me, che non era arrivato alla mia sfera cosciente, procurandomi un disagio di cui nemmeno ero consapevole.

Sono stato chiaro? Spero di si...... aspetto di sentire vostre impressioni.... su su che presto arriveremo a scoprire questo arcano che ? la mente (logicamente scherzo :P)


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Messaggioda eylen » 27/07/2007, 16:30

Questa cosa accadeva anche a me fino a più o meno un anno e mezzo fa, non ne conosco il motivo, non capisco se ? un meccanismo di difesa o altro, pensavo fosse relativo allo stress, ? come hai detto tu, come se stessi in stand by. Non ho trovato una risposta, ho letto di persone che hanno subito traumi e che poi hanno conservato quello stesso meccanismo di difesa che si ripete in altre situazioni anche tranquille.

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Messaggioda Hermete » 29/07/2007, 2:27

Meccanismo di difesa perchè appunto quanto stavo pensando era "troppo forte" per me oppure perchè magari avevo una scusa per estraenarmi dato un eventuale momento di imbarazzo dovuto alla timidezza? Non ricordo esattamente quel momento in che situazione mi trovavo, ma ? vero che sono timido e parlo molto meno con persone conosciute da poco, quasi mi rinchiudo...


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Messaggioda eylen » 02/08/2007, 11:18

ma ? vero che sono timido e parlo molto meno con persone conosciute da poco, quasi mi rinchiudo...

a me almeno in passato un episodio che ricordo era con persone che conoscevo ma in una situazione di disagio, insomma in uno di quei momenti in cui non vuoi affrontare la cosa che ti sta davanti, poi mi accade di parlare molto con persone appena conosciute poi piano piano mi chiudo se sento di essere 'in qualche modo attaccata' e prima avevo questo meccanismo di straniamento visto che viene 'vistosamente' notato, ora faccio come a scuola fingo di stare attenta, poi pensavo anche un altra cosa mi chiedo anche se questo straniamento non serva per avvertire altre sensazioni delle persone che vadano al di l? delle parole, spesso il non detto ? molto più importante, insomma un cercare di concentrarsi su cosa intende la persona cosa ci trasmette la persona che ci sta davanti al di fuori delle sue parole.

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Messaggioda Hermete » 03/08/2007, 19:22

Interessante, ma credo che in quei "particolari" momenti la nostra mente ? più concentrata su noi stessi che sull'esterno.... la mia per?, ? solo una semplice sensazione!


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