La conversione?

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elfobianco)O(
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La conversione?

Messaggioda elfobianco)O( » 24/09/2007, 12:56

Discussione presa da "Liber Umbrarum"
Esperienze dell'Admin del suddetto sito


Oggi il mio cervellino si ? messo in moto (eggia qualche volta parte da solo senza messa in moto manuale XD) e il pensiero si ? fissato su una domanda che molte volte, all'inizio di una discussione che riguarda la mia religiosit? e la mia fede, ? sempre li che fa capolino...

Come hai scoperto di essere pagano?

A questa domanda davo e do quasi sempre la stessa risposta " quello che ero prima non mi dava risposte", ma pensiamoci un p? più a fondo. C'? davvero una conversione? Un modo per dire basta con quello che si era, chiudere le porte e aprirne un'altra?
A me ? successo tutto per caso dopo aver cercato tanto tra le varie religioni monoteiste del mondo di trovare un articolo di giornale sulla wicca... infatti il mio cammino di pagano ? cominciato da wiccan... poi tramutatosi in un cammino più selettivo nelle culture pagane antiche.
Ma la scintilla ? stato quel piccolo articolo, certo qualcosa dentro gia c'era. Sull'argomento "cultura neopagana" in italia non si tocca l'argomento ma ecco secondo voi questo movimento, di "conversione" come inizia? Il vostro come ? inizato? Pensate anche voi che il termine conversione sia sbagliato? perchè secondo il mio punto di vista non c'? una vera e propria conversione ma una riscoperta di ci? che si ?...

Come ho letto su un libro tempo fa

Ho sempre saputo di appartenere ad una religione, solo che non ne conoscevo il nome


Elfo)O(
Ultima modifica di elfobianco)O( il 23/11/2007, 21:47, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Hermete » 24/09/2007, 23:08

Oggi il mio cervellino si ? messo in moto


Eh eh eh, il mio ? in un periodo di moto perpetuo!

Sono arrivato ad un punto che non mi interessa più definirmi monoteista o politeista... per me non sta avendo molta importanza... ? diventato relativo: il Dio/gli Dei l'importante ? l'amore per esso/essi.

Ecco, questo post lo sento ambiguo... non saprei come rispondere perchè non mi sono ancora assestato :O


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Messaggioda DarknessItalia » 03/10/2007, 12:07

La definizione in genere di per s? e comunque diminuitiva di ci? in cui si crede... per natura la definizione ? umana, mi spiegate come fate voi a definire qualcosa di trascenziale divino come pu? essere una religione? sia essa politeista o monoteista...
a mio avviso definirsi ? inutile... tutto al più pu? essere utile non definirsi ma cercare di definire ad una eventuale terza domanda cos'? la nostra religione cercando sempre in modo chiaro di far capire che si tratta comunque di definizioni atte alla semplice funzione di rendere "terreno" un argomento di per s? troppo alto...

Darkness

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Messaggioda Felce » 17/10/2007, 10:26

a mio avviso definirsi ? inutile... tutto al più pu? essere utile non definirsi ma cercare di definire ad una eventuale terza domanda cos'? la nostra religione cercando sempre in modo chiaro di far capire che si tratta comunque di definizioni atte alla semplice funzione di rendere "terreno" un argomento di per s? troppo alto...

Ma guarda....ieri ho pensato la stessa cosa...effettivamente ? difficile mettersi dei panni che non stanno proprio a pennello..fanno acqua da tutte le parti..quindi credo che anche se non si ? pagani o di una religione in particolare,quello che ci "lega" in fondo ? l'essere Spirituali che non prescinde dall'appartenenza a qualcosa.

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Messaggioda Chamo » 17/10/2007, 12:45

Creo che l'importante sia prendere coscienza che la scintilla divina ? in ognuno di noi. Ogni persona cercher? di evolversi dal punto di vista spirituale, non tanto per quello che i dogmi religiosi dicono , ma per la ricerca di maturit? nel trascendente.
Il mondo magico ci mostra spesso affinit? nonostante si parli e si tratti di argomenti spesso distanti tra loro. Senza voler trovare quale sia la parte della ragione, mi viene spontaneo riflettere sul fatto che sono proprio queste affinit? a rendermi parte di un qualche cosa di talmente grande che non credo si possa ridurre ad un termine.
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Messaggioda Berkana » 17/10/2007, 15:04

I termini facilitano la comunicazione, la propria spiritualit? non ha termini definibili.

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Messaggioda Chamo » 18/10/2007, 7:37

Grande Berky!!!!
Sintetica e profonda.
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Messaggioda Berkana » 18/10/2007, 15:43

:mrgreen:

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Messaggioda Berkana » 24/10/2007, 11:21

Approfitto di questo topic per non appesantire il forum e penso che l'argomento che propongo in un certo senso si possa legare a questo, anche se ? incentrato su un tipo di "conversione" all'interno dello stesso sistema religioso.
In poche parole parlo di cambio di pantheon.
Pu? capitare che durante il proprio cammino spirituale e magico, il neofita si arricchisca di elementi che pian piano vanno a costruire la propria identità religiosa e che finiscano per non coincidere più di tanto con l'idea e il credo iniziale.
Ma voglio pensare che sia un evento non solo legato ad una mente giovane e ancora poco stabile, quale quella di un neofita, credo che anche una strega possa trovare davanti a s? un cammino diverso al quale affidarsi.

Insomma per voi ? contemplabile un cambio di pantheon nel proprio cammino religioso, anche se discosta da quello iniziale?
E' un processo attribuibile solo ad un neofita?

Parliamone...

Berk

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Messaggioda Chamo » 24/10/2007, 12:18

Non credo si possa parlare soltanto di una eventualit? che al neofita ? data e al mago o strega no. Consideriamo sempre che la magia ? avoluzione e se durante il nostro cammino cominciamo a sentire che qualche cosa non ? più soddisfacente come ? sempre stato, beh la risposta ? da cercarsi altrove. Il Pantheon di appartenenza non ? un vincolo dal quale non ? possibile svicolarsi. Non penso nemmeno si possa parlare di instabilit? quanto di suggestione o comunque di influeze che ci derivano da fattori diversi. Diciamo che un neofita ? più soggetto a questo tipo di influenze esterne e una strega/mago non dovrebbero più risentirne in ragione della loro stessa esperienza. Come ho esposto tante volte, un mago e una strega devono dare vita e nutrire la loro personalit? magica e non ? sempre detto che questa cresca e si sviluppi mantenendo come unico il pantheon con cui ci si ? sentiti affini, o quello che sentivamo essere più vicino a noi ed alla nostra facilit? di oggettivizzazzione degli dei stessi. Sono certo che ogni modifica e cambiamento che riguardi il Pantheon, sia assolutamente profondo e vada a toccare dentro noi stessi prima ancora di essersi completamente rivelato per quello che ?.
Una seria riconsiderazione e meditazione sulle ragioni che ci fanno abbandonare una cosa per l'altra, credo siano alla base di ogni tentativo di fare nostra una situazione che si presenta attraente, ma nuova e piena di incognite. Anche in questo caso ritengo che la cautela sia da non sottovalutare. CErti aspetti della religiosit? potrebbero esserci apparsi in un certo modo sino ad oggi, ma con il cambiamento a cui si va incontro, potremmo rimanere molto più sorpresi di prima poichè potremmo anche trovarci a vedere o considerare diverso uno stesso aspetto religioso. Resto comunque convinto che questo bisogno di attribuirsi un pantheon sia assolutamente di tipo personale, intimo e legato non tanto alla cerimonialit? della magia, quanto alla concezione diversa che ha. L'importante ? ricordare che non si ? "più o meno streghe" perchè si sceglie ( o si ? scelti ) da questo pantheon piuttosto che quell'altro.Questo errore potrebbe verificarsi in chi sottovaluta l'importanza della figura della strega e del mago: cos? facendo sminuirebbero anche il loro stesso lavoro di creazione, crescita e sviluppo della personalit? magica.
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