Il grande ratzinger XD

Discussioni generalo ed off topic

Moderatore: CONGREGA

Berkana
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Messaggioda Berkana » 06/03/2008, 14:19

Concordo con entrambi ma permetti uniscat di precisare che Tolleranza è un termine coniato dalla cultura occidentale colonialista, confezionato da un finto moralismo, perbenismo e altruismo verso l'Altro, il Diverso, L'indigeno, l'Incivile, il Selvaggio.
Nell'epoca in cui siamo, fatta di comunicazione immediata (anche se non omogenea) questi concetti devono essere superati perchè inadeguati.
Splendida l'immagine che hai inserito ;).
Berk

uiscecat
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Messaggioda uiscecat » 06/03/2008, 18:45

"Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose"
Voltaire
Sono contenta che ti sia piaciuta l'immagine :wink:

Berkana
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Messaggioda Berkana » 06/03/2008, 20:46

"Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose"
Voltaire

Ci rispettiamo...è questo quello che conta e che volendo ci dona un pizzico di gioia.
Berk

Apophis
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Messaggioda Apophis » 06/03/2008, 21:41

E sapete qual'è la vera forza?
Guardare mentre tu rispetti e accettare gli altri che non ti rispettano.
Mi sono trovato oggi (tanto per dire) a dover pensare alla possibilità  di dover diventare giudice della mia sacerdotessa che oramai è mia sorella. Fa male sapere che quando tu costruisci qualcosa assieme ad una persona, e pensi di poterla condividere...beh...puff, ad un certo punto scompare tutto...e sapete perchè?
Non c'è rispetto.
Nè verso di "noi" che CREDIAMO veramente, con anima cuore e corpo, nè verso quel QUALCOSA in cui crediamo...
Ognuno è tanto compassionevole e tollerante quanto cammino ha percorso.
Devio dire che Tara mi è sempre stata accanto, come poi Dana, ma ho avuto sempre grandi problemi. Ho profonda paura del loro amore, e non credo di poterlo applicare al mondo quotidiano. Solo e veramente solo individui che "trascendono" possono carpire i segreti del perdono. Per me, per noi, per tutti gli altri, c'è solo un cammino di crescita...c'è solo un impegno nel far rispettare e nel risparmiare dalla morte.
Solo quando avrai pianto lacrime quanto il mare stesso per il tuo nemico, lo potrai veramente amare. E amare è come ucciderlo.
Tara , il suo potere, la sua compassione, mi sono ancora lontani. Marte in Ariete è un duro pianeta, e l'Ira è una brutta bestia, la più brutta.
ma se ORA dovessi scegliere se risparmiare o no il mio nemico, credo non lo farei.
Scusate, non so nemmeno se il mio discorso ha senso...è che non sono proprio lucidissimo^^

Dana benedica sempre i nostri cuori,
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Messaggioda Hermete » 07/03/2008, 0:04

Tale lucidità  di pensiero è raggiungibile, ma comporta cmq una rinuncia: l'Io in quanto Ego.


Concordo perfettamente ma mi chiedo quanto sia possibile per l'uomo abbandonare il suo Io, in fondo credo sia anche questo che gli permette di vivere attivamente, facendo sì che agisca ed interagisca nel meglio delle sue possibilità ... non abbandonandosi agli eventi.

Tale lucidità  significa essere ad un passo dall'Illuminazione...
Perciò, concordo con te nel constatare che l'espansione dell'Io sia per certi versi un limite al raggiungimento di tale lucidità .
Non un difetto, perchè in fondo considero l'essere umano un meraviglioso universo di possibilità .


Concordo ancora, infatti non dico che l'Io sia un difetto ma come hai ben detto tu è un limite. Un limite di cui non si può farne a meno almeno sul piano fisico. L'uomo necessita del suo Io per progredire, però è importante che riconosca quanto viene mosso da questo bisogno di espansione del suo ego, solo così può arrivare ad abbandonarlo e raggiungere quella illuminazione che hai citato!

Io ho capito il tuo discorso Apophis, e mi vedi d'accordo :)


Hermete

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Messaggioda Apophis » 07/03/2008, 12:32

Lunga vita agli Antichi.

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Messaggioda uiscecat » 07/03/2008, 17:28

Apophis ha scritto:E sapete qual'è la vera forza?
Guardare mentre tu rispetti e accettare gli altri che non ti rispettano.
Mi sono trovato oggi (tanto per dire) a dover pensare alla possibilità  di dover diventare giudice della mia sacerdotessa che oramai è mia sorella. Fa male sapere che quando tu costruisci qualcosa assieme ad una persona, e pensi di poterla condividere...beh...puff, ad un certo punto scompare tutto...e sapete perchè?
Non c'è rispetto.
Nè verso di "noi" che CREDIAMO veramente, con anima cuore e corpo, nè verso quel QUALCOSA in cui crediamo...
Ognuno è tanto compassionevole e tollerante quanto cammino ha percorso.
Devio dire che Tara mi è sempre stata accanto, come poi Dana, ma ho avuto sempre grandi problemi. Ho profonda paura del loro amore, e non credo di poterlo applicare al mondo quotidiano. Solo e veramente solo individui che "trascendono" possono carpire i segreti del perdono. Per me, per noi, per tutti gli altri, c'è solo un cammino di crescita...c'è solo un impegno nel far rispettare e nel risparmiare dalla morte.
Solo quando avrai pianto lacrime quanto il mare stesso per il tuo nemico, lo potrai veramente amare. E amare è come ucciderlo.
Tara , il suo potere, la sua compassione, mi sono ancora lontani. Marte in Ariete è un duro pianeta, e l'Ira è una brutta bestia, la più brutta.
ma se ORA dovessi scegliere se risparmiare o no il mio nemico, credo non lo farei.
Scusate, non so nemmeno se il mio discorso ha senso...è che non sono proprio lucidissimo^^

Dana benedica sempre i nostri cuori,
Awen

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Apo, non so cosa sia successo ma,ahimé, lo intuisco...
Se è ciò che penso ci sono passata anche io anni fa e venirne fuori è dura lotta con le nostre più immediate reazioni.
Divenire giudice di colui/colei che fino a pochi attimi prima era un punto di riferimento comporta un grande sconvolgimento.
Ma siamo umani e le dinamiche, volenti e nolenti, fanno parte del bagaglio di ognuno e diventano il cibo prediletto di coloro che remano contro la nostra evoluzione...
Perdonare è difficile tanto quanto comprendere il motivo per cui farlo.
Sfoga il tuo disappunto ed esprimi sempre ciò che pensi, ma fallo a sangue freddo e in modo che non ti possano essere imputati modi e pensieri sgarbati.
Chiarisci se puoi, sempre.
E se è il caso offri una seconda possibilità , proprio perchè errare è umano.
Ma quando questa possibilità  viene calpestata, allora ritieniti nel diritto di illuminare la strada a quel paese...
Poi cerca di voler bene a quella persona (nel senso vero del gesto: VOLERE IL SUO BENE), perchè è l'ultima cosa che si aspetta. In questo concordo appieno: se è un'anima nera equivale ad eliminarla. Nel caso di una povera anima, gli si concede il beneficio del dubbio: sono stronzo io o cosa? Logora, OH! se logora...
Te lo dice un'ariete ascendente capricorno che tante volte ha dovuto scontrarsi che la realtà  delle persone.
Ho visto persone bruciare il Cammino in nome del potere, mentre chi era loro intorno veniva trascinato in situazioni paradossali.
Ho visto una "sacerdotessa" dichiarare guerra agli Dei perchè non poteva avere l'uomo che desiderava...
Questa è forse la mancanza di rispetto più grave: quella che ti porta alla presunzione di voler scrivere le Leggi degli Dei o di poter cambiare quel famoso Ordine Implicito di cui si è parlato in altra discussione.
Non si tratta d perdono, di rabbia, di rispetto, si tratta di essere un tantino più coerenti:
siamo esseri umani.
E guarda caso, gli Dei ci amano per questo.
In ultima istanza, è stata l'inquisizione cattolica a riempirsi la bocca della parola perdono, mentre bruciavano i roghi della vergogna....

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Messaggioda Felce » 08/03/2008, 13:06

Adesso come adesso per me Tolleranza è una bella parola sul vocabolario per travestire l'Ipocrita.

Personalmente sono molto poco tollerante e più va avanti e meno lo sono...non mi piace affatto giustificare i gesti altrui,come dice berk..pormi più in alto.Perchè è vero che la nostra mente anche con le più belle intenzioni ci fa fare questo,forse per dare l'esempio agli altri.

Credo che se avessimo tutti gli attributi per dire quello che vogliamo e ascoltare quello che ci viene detto forse non avremmo bisogno di un termine del genere.

E' alquanto ovvio che la tolleranza non è mai esistita se mai è esistito un pò di buon senso nel trattare chi è diverso..un pò d'amore per l'eesere umano che abbiamo di fronte?

In ultima istanza, è stata l'inquisizione cattolica a riempirsi la bocca della parola perdono, mentre bruciavano i roghi della vergogna....


Purtroppo è vero,ma non credo sia costruttivo sottolineare sempre e soltanto questo,vogliamo parlare dei vostri compari che hanno trucidato
al tempo di Filippo il Macedone gli adoratori di Dioniso?Anche le baccanti erano streghe per loro degna legna da ardere...cambia il Dio,la fanfara ma chi agisce è sempre l'uomo...siamo noi che non impariamo e io per prima penso di aver capito la lezione,però ci si ricasca sempre U.U...

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Messaggioda uiscecat » 08/03/2008, 14:33

In fin dei conti parlo di un fenomeno che ha "ufficialmente" conteggiato milioni di vittime e i cui carnefici in alcuni casi sono stati dichiarati santi!
Mi sembra più che costruttivo ricordare un'evento che ha interessato direttamente la nostra cultura e che dalla nostra terra è nato.
Senza sminuire altri eventi (peraltro verificatesi in contesti storici e culturali diversi), ma, cifre alla mano, vogliamo davvero fare paragoni?
Nessun genocidio ha giustficazione e nel ricordo è insito l'insegnamento e il monito.
Se vi va di ricordare o semplicemente informarvi, leggete il seguente articolo, scritto da atei in guerra con il sistema ecclesiastico, è vero, ma estremamente esaustivo.
http://www.linearossage.it/vittimechies ... chiesa.htm

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Messaggioda Hermete » 08/03/2008, 15:48

Secondo me, ricordare quanto è stato della storia dell'uomo può far sì che non ricada in certi errori... ma alla fine l'evoluzione è inevitabile, di riffa il comportamento adottato ieri non sarà  il medesimo di oggi, ma sarà  un adattamento ai tempi che corrono.

Mi cimenterò con un esempio, sperando di essere esplicativo: ricordiamo quando ieri l'uomo diceva "sporco negro", oggi saranno in pochi ad utilizzare questi termini forti, però ciò non vuol dire che il razzismo è estinto. Molti hanno adattato (inconsciamente oserei dire) i loro sentimenti di intolleranza, se così possiamo dire, sotto un falso velo di benevolenza, e magari diranno "poverini!", insomma... cambiano le parole è probabilmente questo è un bene, ma se scaviamo nell'intimo snetire dell'individuo non si può non notare che è insito un sentimento di superiorità  nell'uomo (bianco in questo caso).
Oppure prendiamo come altro esempio il tema dell'omosessualità , oggi molte frasi forti contro gli omo sono diminuite, molti dicono che gli omosessuali sono persone sensibili, comprensive, dolce... meglio delle altre persone, e magari asseriscono di avere molti amici omo, ma alla fine sembra che parlino di un animale da compagnia, non di un individuo.

A mio parere l'uomo ha un desiderio di espansione del proprio Io esagerato, e questa espansione equivale anche al suo desiderio di apparire superiore confronto agli altri, ecco allora che ci saranno miriadi di altruisti, tolleranti... persone che apparentemente sembrano santi, ma alla fine hanno lo stesso desiderio di colui che vuole diventare ricco e potente, solo che è in termini diversi.


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