Credete alle coincidenze?

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Felce
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Messaggioda Felce » 07/04/2007, 13:01

Ghalad io lo so che non mi stai attaccando,non ti preoccupare e s? anche che la mia visione ? un p? diversa ? naturale e secondo me ? anche produttivo il confronto.
E' questo atteggiamento che ci indebolisce e mina le radici della volontà necessaria a convogliare i nostri desideri nel rituale e a trasferirli nella realt?, secondo me.

Non mi ritengo indebolita,anzi ti dir? che questo mi fù rimanere con i piedi per terra e a soppesare le cose prima di chiederle o di cimentarmi in un'atto di Volont?.
Dentro di me s? che alcune cose non si avvereranno anche se le chiedo,ma ci provo e ho la Speranza e la voglia di ottenerle che non vengono mai a mancare.
E per certi versi questo mi rende più forte e non mi fa credere di essere una super donna.^^
Alle volte veniamo fermati, alle volte abbiamo successo. Se non ci mettiamo alla prova non lo sapremo mai; se ci arrendiamo alla prima difficolt? inchinandosi all'invisibile forza del Fato, faticheremmo immensamente a migliorarci e perderemmo un sacco di occasioni per farlo.

Infatti non dico che non bisogna provare ma quello che intendo io ? che spesso non siamo noi a essere responsabili della mal riuscita ma magari ? perchè doveva andare cos?.
Bisogna sempre fare ci? che si sente,nel limite ovviamente,mai arrendersi ma non solo nellArte.

Ghaladh
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Messaggioda Ghaladh » 07/04/2007, 15:26

? che spesso non siamo noi a essere responsabili della mal riuscita ma magari ? perchè doveva andare cos?.

Io preferisco affermare di non essere stato all'altezza della soluzione, piuttosto che cercare la causa del mio fallimento all'esterno.
Credere nel Fato significa anche perdere spesso l'opportunit? di capire le nostre mancanze; quando diciamo "doveva andare cos?", rinunciamo alla sfida di migliorarci, secondo me.

Hermete
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Messaggioda Hermete » 08/04/2007, 23:40

Secondo me ? controproducente che la Strega creda in quel "muro".


Non dovrebbe credere a quel muro?! E come pu?? Potrei essere maggiormente d'accordo se dicessi che dovrebbe credere maggiormente alle sue capacit?... ma dire che dovrebbe considerare come non reale e comunque sottovalutare un qualcosa (prendiamo il muro come esempio metaforico, sia chiaro) mi sembra ancora più controproducente per colui che pratica la Magia.


Concordo!
Citazione:
E se non si ha la capacit? di fermarsi sta sicuroche qualcosa lo far? al posto nostro...e quello come lo chiami?

Sfiga. Ti sei imbattuto in una forza più grande di te.


Mi sembra contradditorio con ci? che hai affermato prima ovvero che la Strega non dovrebbe credere al muro, ovvero all'ostacolo che le si presenta davanti.
Dalla tua riflessione mi era sembrato di capire che attribuisci al praticante ogni capacit? possibile.
Mah, immagino che mi dirai che tutto dipende dalla preparazione dell'adepto.

Citazione:
E' vero ci sono anche entità che portano alla distruzione di un'individuo ma a che pro?perchè lo fanno?un disegno ben preciso ci sarà sicuramente.

Non ? detto... Io penso che anche le entità abbiano dei progetti personali che non hanno a che fare con il Grande Disegno, seppure, indirettamente, vi possano rientrare (i Grandi Disegnatori la sanno lunga ).

Citazione:
E se non si ha la capacit? di fermarsi sta sicuroche qualcosa lo far? al posto nostro...

Alle volte veniamo fermati, alle volte abbiamo successo. Se non ci mettiamo alla prova non lo sapremo mai; se ci arrendiamo alla prima difficolt? inchinandosi all'invisibile forza del Fato, faticheremmo immensamente a migliorarci e perderemmo un sacco di occasioni per farlo.



Hermete

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Chamo
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Messaggioda Chamo » 09/04/2007, 10:15

Forse dir? una stupidaggine, ma non ? tanto il problema dello " sbattere" contro il muro, ma le modalit? con cui ci si sbatte. Tenedo in considerazione il fatto che non si tratta solo di osare fine a se stesso, ma di un osare che abbia tenuto conto del " pensare e studiare "...tutto diventa relativo, ed allora anche lo " sbattere contro il muro" assume una valenza diversa.
Non dovrebbe credere a quel muro?!

Perch? non credere al muro? Non per forza di cose il muro deve essere visto come ostacolo, ma più semplicemente come incognita. E' vero che potrebbe essere una incognita negativa, ma potrebbe anche essere positiva. Se anche fosse negativa e si ponesse come ostacolo, non pensate che da quello stesso " sbattere " nasca poi una diversa opportunit? di osare? Una opportunit? di osare e di mettersi nella situazione in cui la " coincidenza " ( tanto per intendersi ) puo' ripresentarsi sotto aspetti differenti, dando poi risultati differenti. Anche in questo caso, non si ? osato per osare, ma si sono create situazioni in sinergia che con o senza interventi esterni, danno comunque un risultato dinamico e che vedr? l'interazione di energie.
Credo personalmente che parlando di coincidenze, ( sempre per intendersi) la nostra mente dovrebbe cercare una forma pensiero più dinamica e che non sia delimitata da " confini " o " linee guida ".
L'interazione di energie ? alla base delle regole magiche, e non trovo cos? anomalo pensare che anche nel definire una " coincidenza " non si possa pensare al risultato temporaneo di una serie di interazioni, che a loro volta ne creeranno altre. In questo non escludo la presenza di entità che a loro volta possano contribuire all'avverarsi di queste interazioni, rendendole magari " più intelligenti" e finalizzate ad uno scopo direttamente proporzionale alla stessa nostra volontà consapevole ed attiva.

( devo zittirmi.......shut up )
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zodd
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Messaggioda zodd » 16/04/2007, 13:26

Berk, sono pienamente d'accordo con te... per come la vedo io ? di fatto improbabile che la coincidenza (nel senso di avvenimento casuale e fortuito senza una specifica causa) esista, ma non per questo cancello la parola dal vocabolario, bens? la user? per indicare la co-incidenza (ovvero l'incontrarsi reciproco) di più avvenimenti, senza indicarne le cause attraverso questa limitante parola.

Quoto tutto al 100%.

Per quanto riguarda il discorso sul destino forse un punto d'incontro possono essere le teorie di Kardec gi? citate da Felce. Secondo queste saremmo noi, prima di incarnarci e perdere temporaneamente coscienza di noi stessi a porre dei paletti, delle prove alle quali saremo sottoposti, volenti o nolenti.
Non sto dicendo che la teoria per me sia corretta, ma mi sembra davvero il punto d'incontro: un fato determinato dal libero arbitrio...che ne pensate? Effettivamente in una concezione della vita come elevazione spirituale sarebbe impensabile buttarsi nella vita senza prima 'forzarla' in una determinata direzione dettata dalla propria coscenza, si perderebbe tutta la vita a trovare la strada e non ci sarebbe tempo per altro. Dunque secondo me il muro c'? ma più che ostacolo forse deve essere una guida. Questo non vuol dire che ogni 'muro' debba essere seguito ciecamente..infatti anche seguendo questa teoria non abbiamo le capacit? di distinguere una muretto da una muraglia se non provando a scavalcarlo (o a sbatterci)


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