Nell'epoca in cui siamo, fatta di comunicazione immediata (anche se non omogenea) questi concetti devono essere superati perchè inadeguati.
Splendida l'immagine che hai inserito
Berk
Moderatore: CONGREGA
Concordo perfettamente ma mi chiedo quanto sia possibile per l'uomo abbandonare il suo Io, in fondo credo sia anche questo che gli permette di vivere attivamente, facendo sì che agisca ed interagisca nel meglio delle sue possibilità ... non abbandonandosi agli eventi.Tale lucidità di pensiero è raggiungibile, ma comporta cmq una rinuncia: l'Io in quanto Ego.
Concordo ancora, infatti non dico che l'Io sia un difetto ma come hai ben detto tu è un limite. Un limite di cui non si può farne a meno almeno sul piano fisico. L'uomo necessita del suo Io per progredire, però è importante che riconosca quanto viene mosso da questo bisogno di espansione del suo ego, solo così può arrivare ad abbandonarlo e raggiungere quella illuminazione che hai citato!Tale lucidità significa essere ad un passo dall'Illuminazione...
Perciò, concordo con te nel constatare che l'espansione dell'Io sia per certi versi un limite al raggiungimento di tale lucidità .
Non un difetto, perchè in fondo considero l'essere umano un meraviglioso universo di possibilità .
Apo, non so cosa sia successo ma,ahimé, lo intuisco...Apophis ha scritto:E sapete qual'è la vera forza?
Guardare mentre tu rispetti e accettare gli altri che non ti rispettano.
Mi sono trovato oggi (tanto per dire) a dover pensare alla possibilità di dover diventare giudice della mia sacerdotessa che oramai è mia sorella. Fa male sapere che quando tu costruisci qualcosa assieme ad una persona, e pensi di poterla condividere...beh...puff, ad un certo punto scompare tutto...e sapete perchè?
Non c'è rispetto.
Nè verso di "noi" che CREDIAMO veramente, con anima cuore e corpo, nè verso quel QUALCOSA in cui crediamo...
Ognuno è tanto compassionevole e tollerante quanto cammino ha percorso.
Devio dire che Tara mi è sempre stata accanto, come poi Dana, ma ho avuto sempre grandi problemi. Ho profonda paura del loro amore, e non credo di poterlo applicare al mondo quotidiano. Solo e veramente solo individui che "trascendono" possono carpire i segreti del perdono. Per me, per noi, per tutti gli altri, c'è solo un cammino di crescita...c'è solo un impegno nel far rispettare e nel risparmiare dalla morte.
Solo quando avrai pianto lacrime quanto il mare stesso per il tuo nemico, lo potrai veramente amare. E amare è come ucciderlo.
Tara , il suo potere, la sua compassione, mi sono ancora lontani. Marte in Ariete è un duro pianeta, e l'Ira è una brutta bestia, la più brutta.
ma se ORA dovessi scegliere se risparmiare o no il mio nemico, credo non lo farei.
Scusate, non so nemmeno se il mio discorso ha senso...è che non sono proprio lucidissimo^^
Dana benedica sempre i nostri cuori,
Awen
Jonathan
Purtroppo è vero,ma non credo sia costruttivo sottolineare sempre e soltanto questo,vogliamo parlare dei vostri compari che hanno trucidatoIn ultima istanza, è stata l'inquisizione cattolica a riempirsi la bocca della parola perdono, mentre bruciavano i roghi della vergogna....